Abbiamo ancora un angolo per il nostro privato?

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Isabella Bossi Fedrigotti è nata a Rovereto (TN) e vive a Milano
dove lavora, in qualità di articolista e inviata, al Corriere della Sera.
Ha esordito nella narrativa nel 1980 con il romanzo "Amore mio uccidi Garibaldi", seguito nell' ‘83 da "Casa di guerra", nel ‘91 da "Di buona famiglia" con il quale ha vinto il Premio Campiello. Nel ‘96 ha poi pubblicato "Magazzino vita" , nel ‘98 la raccolta di racconti "Il catalogo delle amiche", nel 2001 "Cari saluti" e nel 2003 "La valigia del signor Budischowsky". Tutti i suoi libri sono stati tradotti in varie lingue straniere. Ha inoltre partecipato a un volume a più voci sull'handicap infantile intitolato "Mi riguarda" (e/o) e tiene una rubrica di colloquio con
i lettori sul Magazine settimanale del Corriere e una quotidiana sul forum del Corriere on line. SENTIRE è orgoglioso di averla tra le sue firme

Privacy di plastica


di Isabella Bossi Fedrigotti
scrittrice e giornalista

Le pazienti del ginecologo suicida a Genova sono state intercettate e indiscretamente messe in piazza. Una di loro è già stata lasciata dal marito: aveva scoperto dall'arrivo in casa dei carabinieri dell'aborto della moglie (il figlio non era suo).
Giustizia è fatta, insomma, alla faccia della legge sulla privacy, in nome della quale si arriva, in altri campi, a vere e proprie aberrazioni: per esempio che a un genitore sia vietato pretendere di vedere la pagella di un figlio maggiorenne. E' capitato anche questo.
Per non parlare della pubblicazione dei redditi on-line...

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