anche la musica prodice economia

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Violini all'opera (Foto D.Mosna)

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Foto di Daniele Mosna

 

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Dini Ciacci direttore e co-fondatore con Paola Stelzer
dell'Orchestra J. Futura di Trento

Maurizio Dini Ciacci:"Musica, segnale economico"

di CORONA PERER

"Preme dire  che anche un Festival dell'Economia può permettersi questo non come divagazione, ma come possibilità di dare una visione ‘altra' sul mondo. E' quindi un ulteriore opportunità culturale, e viste le difficoltà del momento sono convinto che più elementi si mettono in atto e meglio è" .

Dini Ciacci non sta parlando di una manovra economica, ma da musicista e intellettuale, commenta così la scelta della Banca di Trento e Bolzano di aver finanziato per il terzo anno consecutivo il concerto del prossimo Festival dell'Economia. In Duomo a fare da solista dell'orchestra giovanile J.Futura il piccolo violinista di origine slava, Teofil Milenkovic 9 anni.

"E' una cosa bella promuovere i talenti, fa parte della nostra stessa mission" commenta il Maestro che non ha ancora sentito l'enfant-prodige. "Mi avevano detto che è bravissimo ed è così,  visti anche i trascorsi familiari: è figlio di Zoran Milenkovic, a sua volta fratello di Stefan uno dei più grandi violinisti al mondo". Slavo di origine, ma italianissimo, il piccolo vive con la famiglia a Brentonico. 

"Ero curioso di vederlo all'opera: una meraviglia" aggiunge Dini Ciacci che ha invitato Milankovic anche per l'inaugurazione del 12 novembre prossimo a Roma per la rassegna mozartiana promossa dalla stagione filarmonica romana al Teatro Olimpico dove già J.Futura suonò lo scorso anno. 

A Trento è stato proposto un percorso classico: Bach, Haydn, Beethoven. Su musiche di J.S.Bach è stato impegnato Milenkovic in primo piano. La Missa Santi Nicolai di Haydn ha previsto il coinvolgimento di tre cori. Ha chiuso il concerto la seconda sinfonia di Beethoven.

Circa la scelta del piccolo violinista prodigio il Maestro Dini Ciacci, visti anche i recenti clamori di stampa che hanno posto alla ribalta il giovanissimo artista, tiene a precisare che non si tratta affatto di farne un'attrazione o di spettacolarizzare ma di dare giusto risalto ad un talento giovanile, molto precoce e molto interessante, e quindi di camminare nel solco che J. Futura tracciò fin dagli esordi: aiutare i giovani a far sì che possano confrontarsi in percorsi di studio di alto livello ma finalizzati ad eventi concreti. Pratica e teoria insieme.

E' la formula dello stage che caratterizza J. Futura. Il Maestro Dini Ciacci conferma di non aver cambiato strategia.  "Teniamo i  nostri corsi a Baselga di Pinè con lo spirito di sostenere la gioventù come ipotesi di futuro. Il sostegno va dato a chi ha talento. Abbiamo un nucleo stabile di musicisti più una rotazione costante di stagisti". Il corpo orchestrale conta per i prossimi eventi una quarantina di elementi. Dopo il Festival dell'Economia, J. Futura penserà a Spoleto e al Festival dei Due Mondi nonché all'opera che dovrà mettere in pedi con il regista Pierluigi Pizzi.

"Il nostro è un laboratorio in movimento" dice e nei giorni scorsi Rai 3 ha mandato in onda la prima parte del concerto tenuto all'Olimpico di Roma. "Ma è andato in onda all'una e quaranta di notte" commenta allargando le braccia Paola Stelzer, fondatrice con il Maestro dell'ensemble. "Scelte di questo tipo la dicono lunga sul deficit culturale che l'Italia continua a manifestare con scarsa sensibilità e sostegno alla musica d'arte e credo che se ne stiano già pagando le conseguenze i  giovani, che non hanno più strumenti altri per affrontare questo mondo e sono solo in balia dei fenomeni televisivi". Come darle torto?

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