Peter Demetz "Riflessioni"
(Roma, 18 novembre 2011) - C'era anche il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, all'inaugurazione della mostra personale di Peter Demetz dal titolo "Riflessioni".Realizzata dalla Galleria ArtForum di Bologna con il patrocinio della Provincia di Roma, la mostra si compone di 18 sculture in legno dello straordinario artista altoatesino e sarà ospitata nella sala Egon von Fürstenberg di palazzo Valentini fino al 29 novembre.
Nato a Bolzano nel 1969, Peter Demetz vive e lavora a Ortisei ed è uno degli scultori più promettenti del panorama nazionale. A numerose esperienze didattiche ha affiancato nel corso degli anni un'intensa attività espositiva, in Italia e in Europa.
Le sculture che Peter Demetz presenta in mostra a Palazzo Valentini sono uno sviluppo ulteriore del suo pensiero elegante e della sua tecnica ineccepibile. Nascono e vivono nel legno, ma risuonano dei colori e della luce, del sole e della neve, dei vestiti e dell'acqua. Sono nello stesso tempo sospese e attaccate alla vita che rivelano, fatta di un nulla che l'artista riesce a fermare, da un unico pezzo di legno. Ospitate dentro teatrini perfetti di venature e colori, finestre rettangolari, tra geometrie assolute di pareti e finestre e nello stesso tempo sono ritratti, colti all'istante, vivissimi di respiri e movenze, vezzi e vanità.
Questi nuovi teatrini di Peter Demetz concentrano un miracolo di qualità artigianale e il sogno infinito di uno spazio che si contrae e si concede, sotto le sapienti mani dell'artista, allude a una sorta di infinito magico, dove queste piccole persone toccano un cielo, un sogno, un luogo privo dei limiti che necessariamente le contiene. Ci contiene.
Sospesi tra un'esistenza reale fatta di pieghe e rughe, e una zona bianca dove lo spazio annega tra un nulla di prospettive sghembe e una misura di prospettive reali, tra uno scenario ritagliato nell'astratto e il peso vero e minuto di piccoli passi e piccoli gesti, il mondo di Peter Demetz non sembra facilmente aprirsi alle parole. Perché comprende un al-di-qua e un al-di-là, che scompone e ricompone la realtà secondo parametri notissimi e sconosciuti insieme.
Il catalogo della mostra è edito dalla Silvana editoriale e curato dalla galleria ArtForum di Bologna con testo critico di Beatrice Buscaroli e presentazione di Nicola Zingaretti.
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