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don Luigi Ciotti

don Luigi Ciotti:"Indignati e disgustati"

(Rovereto 22 ottobre 2011) - Indignarsi non basta: ci vuole il disgusto. Don Luigi Ciotti presidente di Libera, associazione contro le mafie e fondatore del gruppo Abele, dice che è tempo di impegnarsi. "La cattiva politica chiede assunzione di responsabilità da parte nostra" ha detto a Rovereto dove è intervenuto al convegno sul tema "I valori del Volontariato" indetto dal coordinamento per le associazioni di volontariato socio-sanitario (Cavoss). Dunque nessuna fuga dalla realtà per nessuno di noi: è questo il monito di Don Ciotti. Una chiamata alla responsabilità che coinvolge in primo luogo soprattutto chi amministra, chiamato a produrre politiche sociali giuste.

"La crisi del momento in Italia dove stiamo vivendo una stagione di democrazia pallida ci chiede proprio lo scatto di reni: un maggiore impegno sociale, il coraggio della denuncia. Non è soltanto vero che non c'è democrazia senza giustizia perchè non c'è democrazia senza l'impegno di tutti a liberare dai mali chi libero non è". Don Ciotti da tempo mostra i frutti di questo impegno come i prodotti a marchio "Libera Terra" coltivati nei terreni strappati alla mafia da giovani che lavorano e ridanno speranza alle comunità sociali soggiogate a lungo dalla morsa della violenza mafiosa. E l'albero si vede dai frutti. (C.Perer)


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