Bergamo arte

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Inconfondibile, geniale, Maurizio Cattelan
Courtesy by Collezione Leggeri Bergamo

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L'esterno dell'ex-Italcementi oggi sede di ALT

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MARINA ABRAMOVIC, Mambo a Marienbad, 2001
Courtesy by Collezione Leggeri Bergamo

Fabio Cavallucci rilancia l'ex-cementificio

di Corona Perer 

(Bergamo, 10 luglio 2009) -   Venezia ricava lo spazio per il contemporaneo da una vecchia e dismessa dogana, grazie al soave restauro dell'architetto giapponese Tadao Ando. Milano rinnova la Bicocca e ne fa un hangar per l'arte. Bergamo rimette a posto un ex-cementificio e ne fa la casa per una importante collezione.
Gli spazi per il contemporaneo stanno crescendo in Italia e con progetti di grande spessore. Come quello affidato all'ex-direttore della Galleria Civica di Trento, Fabio Cavalluci che è stato inaugurato a fine giugno  ad Alzano Lombardo (8 km da Bergamo). Si chiama ALT, ovvero: Arte Lavoro Territorio. Si tratta dello spazio che i collezionisti Tullio Leggeri ed Elena Matous Radici aprono  in memoria di Fausto Radici, campione di sci, imprenditore e collezionista di arte contemporanea.

"Vogliamo suggerire con ALT  anche una sosta, un momento di meditazione" spiega da Bergamo Cavallucci che presenta il nuovo spazio come un incubatore e un display delle energie eccellenti della creatività del territorio. La mission che Alt si è data è di dimostrare un'apertura alle ricerche artistiche internazionali. "Soprattutto di essere uno strumento per divulgare e sperimentare l'arte contemporanea come mezzo per capire e interpretare meglio il momento in cui stiamo vivendo".

Il progetto architettonico è significativo: Alt è stata creata all'interno dell'ex opificio Italcementi - opera del 1883 di Ernesto Pirovano. La riqualificazione dello spazio ha ricevuto la segnalazione al prestigioso Convegno Mondiale di Architettura di Istanbul nel luglio 2005. Si tratta di  3500 mq di spazi espositivi (muniti di bookshop con saggi di critica e libri d'arte, un ristorante di cucina ricercata ma a prezzi contenuti e spazi per conferenze, incontri ed eventi di arte contemporanea).

La  mostra inaugurale curata da Cavalluci mette insieme pezzi da novanta dell'arte internazionale. Si parte da Piero Manzoni e si procede per tutta quella generazione di artisti internazionali gravitanti nell'area milanese. Si arriva così a Mario Airò, Michelangelo Pistoletto,  Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Gino De Dominicis, Paul McCarthy, Mario Merz, Liliana Moro, Bruce Nauman, Giulio Paolini, solo per citarne alcuni. La mostra offre un quadro delle scelte trasversali di un collezionista atipico che dalla fine degli anni sessanta ha avviato una personale ricerca nell'ambito dell'arte d'avanguardia, sostenendo in particolare i giovani artisti ai primi passi e le nuove gallerie. Fabio Cavallucci fa anche parte del Comitato Scientifico di Alt che include, anche Tullio Leggeri (1940) architetto e costruttore che colleziona arte contemporanea dal 1968 ed è spesso partner degli artisti nella produzione delle loro opere.

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