EVENTI - Mart, nel 2012 si festeggia il decennale
Nel 2012 il Mart festeggia il decennale. Dieci anni di arte e di sfide: vinte. Sono stati anche i dieci anni di vita più intensi vissuti dalla sua direttrice Gabriella Belli oggi alla direzione dei Civici Musei Veneziani, che - uscita dalla porta della direzione - ha varato quella del cda del Mart e la sua presenza sarà a garanzia dei rapporti particolarissimi con i galleristi intessuti in questi anni. In questi giorni è inoltre entrata nel comitato sceintifico di Museion a Bolzano.L'ex direttrice ha raccontato gli ultimi dieci anni al timone del Mart di Rovereto (la sua missione di dirigente era iniziata molto prima). Il Mart nel 2002 aveva qualche collezione e un museo quasi vuoto. Ora ha decine di depositi e collezioni e una permanente con i fiocchi riallestita di recente nella mostra Look tuttora visitabile ai piani alti del museo.
Intervistata da Paolo Mantovan, Gabriella Belli ha parlato del rapporto con i vari sindaci che si sono succeduti alla guida a Rovereto durante il suo mandato. "Sempre positivo, come quello con gli amministratori Pat". E le polemiche pre-apertura con quanti pensavano si trattasse di una cattedrale nel deserto? "I tanti punti interrogativi sul museo non mi hanno stupito, ho lavorato per trasformarli in punto esclamativo".
Le difficoltà più grosse? "Far capire ai cittadini che non c'era in gioco solo Rovereto ma anche Trento. Ci sono voluti anni per far capire che la cultura è un bene primario, in una città che peraltro ospitava già eccellenze come Oriente Occidente e il Festival Mozart". La crisi cambia qualcosa? "Assolutamente no" ha risposto Gabriella Belli. "Tant'è che si costruendo un sistema dei musei trentini e io credo molto nel Muse, certo ci vuole coordinamento tra Arte e Scienza ma con il Muse il cerchio si chiude".
Nessuna invidia per il fatto che il mega-Muse arriva senza le polemiche che hanno preceduto il Mart? "Bè ho visto che l'impatto è stato dolce, per noi è stata una strada in salita. Abbiamo avuto tante sofferenze m,a agivamo con un ideale. Detto questo ho sempre detto che il Mart ha aperto la strada e che Muse+Mart possano andare a braccetto. Del resto i musei d'arte sono difficili da metabolizzare è certo più facile metabolizzare un museo di scienze".
(Rovereto 2 gennaio 2012)
> Leggi l'intervista - a cura di Corona Perer
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