Sprechi da segnalare: gli F35
di Corona Perer
(7 maggio 2012) - Molti ricordano che la Grecia ha iniziato a cadere prima con le Olimpiadi e poi per il cospicuo programma militare. Se per le prime ci siamo salvati in corner con il "no" di Monti a Roma 2020, per le seconde abbiamo assistito solo ad un lieve ritocchino.
L'idea di questi giorni: segnalare parate militari e spese militari nel sito del super commissario governativo, il tecnico che aiuterà il governo dei tecnici. Dopo il lieve ritocchino alle spese militari, bisogna agire informando.
Infatti forse non compreremo più 131 cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico e basi operative come inizialmente previsto. Ma anche 90 sono tanti: sono 90 di troppo. Con uno di loro si fanno 180 asili nido.
Perciò la campagna contro le spese militari in un momento di così grave cirisi economica non è affatto finita.
Quello a cui abbiamo assistito è un lifting, niente di più. Così molti giornali online (il nostro ma anche la Redazione del sito "Il Dialogo " rilanciano la campagna "Taglia le ali alle armi!" promossa per contrastare l'acquisto del caccia Joint Strike Fighter. Una nuova petizione online con la quale chiedere la revisione totale del programma. Vai a questa pagina>> clicca
"Anche riducendo la spesa inizialmente prevista di 15 miliardi di euro (per i cacciabombardieri F-35) prima della riduzione prevista dal Ministro, saranno ancora un sacco di soldi spesi male. A cui occorre rispondere con un "terremoto" di indignazione, un coro di proteste" ci segnala Giovanni Sarubbi di www.ildialogo.org.
E' importante proseguire perchè la battaglia si gioca oggi sul piano della consapevolezza di ciascuno. In un momento di tagli agli stipendi, alla sanità, alla scuola, al supporto per il lavoro....occorre eliminare del tutto le spese per gli armamenti che servono solo a produrre lutti e distruzioni di cui l'umanità non ha più bisogno.
É quello che la società civile è chiamata, ora più che mai, ad esprimere visto che il Governo sembra deciso a non cambiare idea sul "Programma pluriennale relativo all'acquisizione del sistema d'arma Joint Strike Fighter JSF", il faraonico progetto di aereo militare (il più costoso della storia) a cui partecipa anche l'Italia.
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