Il cantiere avanza, arrancano invece le vendite

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Come si presenterà l'area

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In primo piano il Mart

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Il cantiere nel gennaio 2010

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Il cantiere nell'ottobre 2011

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Muse di Trento, di Piano... in piano

(Trento, gennaio 2012) - Non ha ancora venduto quel che ci si aspettava (circa 50 appartamenti su...320) ma sarà indubbiamente una delle attrazioni di Trento dentro un quartiere di edilizia firmata, ma anche molto compressa.

A caratterizzare l'area sono linee futuristiche in un gioco di spazi e di volumi, pieni e di vuoti, adagiati su uno specchio d'acqua: effetto galleggiamento a poca distanza dall'Adige. E' il MUSE. Lo ha disegnato il famoso architetto Renzo Piano, la matita italiana più prestigiosa che ha firmato l'Auditorium Parco della Musica a Roma, il Zentrum Paul Klee di Berna, l'aeroporto di Kansai a Osaka, il Centre Georges Pompidou di Parigi.

Il Trentino dopo il Mart, progettato dal ticinese Mario Botta, divenuto famoso per la sua caratteristica di essere un museo senza facciata e negli anni per essersi conquistato un posto tra i musei di arte contemporanea più importanti d'Europa, avrà dunque anche un nodo scientifico: il Muse, Museo delle Scienze, dovrebbe essere inaugurato nel 2013. Il cantiere lavora a pieno ritmo come ci conferma il braccio destro di Renzo Piano architetto Susanna Scarabicchi.

Circa 13 mila metri quadri (3 mila dei quali destinati alle esposizioni), con cinque piani dedicati alla mostra permanente sull'ambiente alpino (con focus sui ghiacciai e sulla biodiversità) più una serra tropicale di 400 metri quadri, laboratori e spazi per la ricerca, aule didattiche e sale conferenze.

Il nuovo edificio sorgerà nell'area dismessa dell'ex fabbrica Michelin, che l'architetto Piano intende restituire ai cittadini. L'area si estende su 11 ettari da palazzo delle Albere a Via Monte Baldo e dalla linea ferroviaria fino alla sponda sinistra dell'Adige; obiettivo dell'intervento è restituire alla città il suo corso d'acqua riqualificando l'area tra il centro storico ed il fiume.

Due grandi lame che si stagliano e si proiettano verso il cielo rappresenteranno la dimensione montana. Il Muse farà parte di un vero e proprio distretto della cultura, assieme al Palazzo delle Albere, dedicato all'arte italiana dell´800, ed al nuovissimo polo universitario. Il primo a definire straordinario questo progetto è stato Piero Angela, che ne ha evidenziato anche la posizione strategica. Il progetto, commissionato nel 2002 a Renzo Piano da Iniziative Urbane Spa, sarà acquistato dalla Patrimonio del Trentino SpA per quasi 70 milioni di euro.

E' la ricucitura dell'area col tessuto cittadino esistente ed il recupero del rapporto con l'ambiente fluviale attraverso una migliore fruizione delle sue risorse naturali il ‘must' del progetto che ri-trasforma un luogo divenuto marginale rispetto alla città in un grande spazio urbano in grado di ospitare uffici, attività commerciali, ma anche eventi culturali e situazioni ricreative. Un grande parco pubblico in diretta relazione con il fiume, intrecci di canali, e l'installazione di un mix di funzioni per attività commerciali, incontri sociali e culturali.

Il museo delle scienze si trova in relazione con il nuovo parco pubblico e con il Palazzo delle Albere.
Piano ha dichiarato a Trento di concepire il museo come una struttura dove "...i grandi temi del percorso espositivo siano riconoscibili anche nella forma e nei volumi mantenendo al tempo stesso un ampia flessibilità di allestimento degli spazi, tipica di un museo di nuova generazione".
Di qui la particolare scelta volumetrica: pieni e vuoti in successione che sembreranno galleggiare su un grande specchio d'acqua. Mentre l'area prende forma e il cantiere procede a pieno ritmo, al MTSN si lavora alla mission e al progetto espositivo.

"Il MUSE sarà un centro di diffusione della cultura scientifica di ultima concezione, che affiancherà al tradizionale interesse per la storia naturale e la ricerca, tipica di ogni istituzione legata alle scienze e alla natura, un'attenzione particolare nei confronti di tematiche etiche e sociali e di questioni attuali come l'ecologia e lo sviluppo sostenibile" spiegano al Tridentino che dalla sede di via Calepina passeranno ad una struttura avveniristiva. Al suo interno i visitatori, come nei più moderni Science Centre, saranno, con le loro emozioni e i loro interessi, i veri protagonisti. La consegna dell'immobile a giugno 2012, l'inaugurazione è prevista per il 2013.

 

 

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