Una villa abitata dalla storia

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Osvaldo Maffei, Villa Ciano Bassetti, 2009 (foto Adriano Frisanco)

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Angelina Pisoni, Villa Ciano Bassetti, 2009 (foto Primo Cassol)

Angelina Pisoni, stanze di nostalgia

di Mary Codato 

Un pianoforte che dorme, una stanza che odora di passato, un clima che evoca la nostalgia.
Sono le suggestioni malinconiche in forma visiva di Osvaldo Maffei, pittore e performer, ospitate di recente a Villa Ciani Bassetti a Lasino nel corso dell'evento "(H)a luogo la storia" curato da Cristiana Pivari.

Musica e parole sembra che avvolgano lo strumento in attesa di un risveglio improbabile. L'allestimento coinvolgeva i disegni di fossili su cartone dell'artista incorniciati da raffinate organze colorate e trasparenti. Antiche forme viventi pietrificate che danno e riprendono vita attraverso il colore, sullo sfondo di scenografie abbandonate.  Al centro della stanza c'era il pianoforte dormiente adagiato di schiena sul pavimento. "Mio padre l'ha ricoperto di lumachine colorate" racconta l'artista che sullo strumento adagia un lampo di luce. Quasi il segno della speranza.

Nella stessa villa l'installazione di Angelina Pisoni. Cento piccole ciotole Raku disposte su un tappeto di creta cruda che disegnano una grande mano nell'atto di cogliere l'essenza della vita, cento piccole mani concave, nelle quali la Regina Di Coppe imprigiona la vita. Angelina Pisoni, è un valente ceramista e scultrice Raku. Per lei la villa è un luogo che da sempre porta nel cuore come un ricordo dolcissimo e allora ha voluto tornarci a modo suo dando vita a un desiderio cullato da tempo.

Un filo rosso univa le installazioni di Villa Ciani Bassetti:la nostalgia. Le opere, immerse nell'atmosfera della villa già da sola ricca di storia da raccontare, sembravano impegnate in un racconto silenzioso ma pronte ad accogliere con calore lo spettatore per accompagnarlo in un cammino di conoscenza. (agosto 2009)

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