Due musei in uno...a Rovereto

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Gli allestimenti (foto: C.Perer)
Sotto: "Sguardo verso l'infinito" magnifica opera di Hodler

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Capolavori del Kunstmuseum al Mart di Rovereto

(Rovereto 18 settembre 2009) - Due musei in uno: mai visto. Tutte le 240 opere della collezione sono al Mart di Rovereto dove resteranno fino al 10 gennaio del 2010.

Brancusi, Renoir, Bonnard, Pissarro, Maillol, Picasso, Giacometti, Monet, Degas, Cezanne, Magritte, Corot, Sisley, Braque, Le Corbusier, Mondrian, un sognante Hodler e il magico Van Gogh che con il suo postino (uno dei sei esistenti al mondo) dà il benvenuto a tutti a pochi metri da un imponente e pensoso nudo monumentale: il Pierre de Wissan scolpito da Auguste Rodin intorno al 1885.

Un patrimonio di incalcolabile valore presentato ieri alla stampa dal direttore del Mart Gabiella Belli e dal direttore del Kunstmuseum Museum di Winthertur, Dieter Schwarz. "E' un grande onore per noi portare al Mart queste opere" esordisce. E spiega che quasi tutte le opere furono donazioni di privati.

Rovereto è una delle tre tappe scelte, insieme a Bonn e Salisburgo per poter coprire quei due anni di tempo che serviranno a realizzare i lavori di restauro e ampliamento della loro sede nella città svizzera.

Scelta tattica ma, nel caso del Mart,si tratta quasi di una velata e piacevole forma di consulenza. Infatti il direttore non ha affatto fornito indicazioni su come allestire le opere come accade di solito. Tutt'altro. Dieter Schwarz ha semmai chiesto che Gabriella Belli si muovesse in assoluta libertà riallestendo la mostra a suo gusto con quello speciale know-how che ormai è riconosciuto internazionalmente al Mart.

Un caso che non ha precedenti nella politiche museali e che risponde evidentemente all'esigenza della struttura museale svizzera anche di ammodernarsi.

 




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