"Io mi considero solo il più umile degli indù" disse Gandhi

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"La cosa strana è che quasi tutti i fedeli delle grandi religioni del mondo mi ritengono come uno dei loro. I jaina mi prendono per un jaina. Molti amici buddhisti mi prendono per un buddhista. Centinaia di amici cristiani mi considerano tuttora un cristiano ... Molti dei miei amici musulmani pensano che, sebbene io non mi dica un musulmano, io sia uno di loro in tutti i miei intenti ed i miei scopi ... Tutto questo è molto lusinghiero per me e lo considero un segno del loro affetto e della loro stima. Io mi considero comunque come il più umile degli indù, ma più studio l'Induismo più forte cresce in me la convinzione che l'Induismo è vasto quanto l'universo e che abbraccia tutto ciò che c'è di buono al mondo".

Gandhi

2 ottobre - Giornata Mondiale della Non-Violenza

Il 2 ottobre, anniversario della nascita di Gandhi, è stato dichiarato dall'ONU Giornata Mondiale della Nonviolenza.

Chi oggi pensi a quale eredità ci ha lasciato il Novecento non può trovare una via più preziosa di quella aperta da Gandhi, percorsa poi da altri come Martin Luther King, il Dalai Lama, Nelson Mandela e Desmond Tutu, a cui lo stesso Obama oggi si appella. Un'antica civiltà come quella indiana, a lungo oppressa dal colonialismo, è risorta collegandosi alle sua radici spirituali e generando una speranza per il mondo intero.

Ciò da cui l'umanità deve ancora uscire è l'ombra oscura dei totalitarismi che, perseguendo con mezzi disumani l'idea di sradicare il male dal mondo, ne hanno prodotto e tuttora ne producono un pesante incremento; né la vera alternativa può essere una politica priva di valori, di conseguenza indifferente al bene comune. Il richiamo dunque a Gandhi, vale a dire a una politica non scissa dalla morale, ispirata a valori universali ma proprio per questo rispettosa degli uomini e delle loro culture, può rappresentare ciò di cui a livello planetario c'è oggi bisogno.

Ma il problema resta sempre lo stesso ovvero come attingere di nuovo, consapevoli della interdipendenza della famiglia umana, alle radici spirituali della politica. quella che dovrebbe essere solo e soltanto il governo saggioe  lungimiramnte della polis, per il bene di tutti. Gandhi per questo ha lottato.

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