Nobel 2009 per la Medicina e la Fisiologia. Nel 2001 era stata insignita del premio Pezcoller

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E' già il terzo premio Pezcoller che diventa Nobel

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Elizabeth Blackburn,scienziata da Nobel

Nobel all'australiana Elizabeth Blackburn - direttrice e professoressa di biologia e fisiologia del Dipartimento di Biochimica e Biofisica dell' Università della California. La notizia a Trento è stata accolta con particolare soddisfazione da parte della Fondazione Pezcoller che aveva riocevuto il premio della Fondazione nel 2001. Ora la professoressa Blackburn assieme a Carol W. Greider e Jack W. Szostak è tra i vincitori del Premio Nobel 2009 per la Fisiologia e la Medicina.

I tre scienziati si sono guadagnati il massimo riconoscimento per la medicina grazie a una scoperta nel campo della genetica: il meccanismo con cui i cromosomi sono protetti dai telomeri e dall'enzima telomerasi. L'annuncio è stato dato questa mattina al Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia.

La Blackburn vinse il "Pezcoller Foundation-AACR International Award for Cancer Research" nel 2001, per una motivazione molto simile a quella del premio svedese, ossia per i suoi contributi nella scoperta della telomerasi e del relativo ruolo nella conservazione del telomero, essenziale caratteristica di tutti i cromosomi. La Dott.ssa Blackburn, assieme a Carol Greider, sua collaboratrice, scoprì l'enzima (la telomerasi, appunto) che crea i telomeri.

Queste strutture hanno una funzione protettiva nel prevenire disassociazioni cromosomiche ed in aggiunta si crede servano da orologio molecolare per controllare la lunghezza della vita cellulare. Espressioni inadatte o disregolazioni di telomerasi sono legate al cancro, motivo per cui questo enzima è divenuto un obbiettivo di primaria importanza per le nuove terapie dei tumori.

Nessuna di queste interpretazioni sarebbero state possibili senza il fondamentale lavoro della Blackburn, che non solo scoperse la telomerasi, ma dimostrò la sua universalità nel mondo eucariotico e ne caratterizzò il suo specifico meccanismo di azione.

La scienziata per anni è stata molto vicina al traguardo del Nobel, senza raggiungerlo, tanto da far dire ai suoi colleghi, in occasione di una cerimonia all'Unesco nel marzo 2008, che si trattasse del caso più evidente di Nobel negato alle donne. Almeno fino a questo momento.
(aprile 2009)

 

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