Gabriele Basilico, urbano in fotografia
(Milano, ottobre 2009) - Spazio Oberdan rende omaggio a Gabriele Basilico con due importanti progetti separati tra loro da trent'anni di ricerca su un unico tema: la città che vive e respira, muta e si evolve.La mostra raccoglie infatti due lavori del celebre fotografo ("Milano ritratti di fabbriche 1978-1980" e "Mosca verticale 2007-2008"), mettendo a confronto il noto e ormai storico primo progetto realizzato dall'autore fra 1978 e 1980 nel capoluogo lombardo, e il più recente sulla capitale russa, realizzato nel 2007-2008 su progetto scientifico di Umberto Zanetti.
Trent'anni separano i due lavori in cui Basilico adotti metodi di lettura diversi sia nella serie dei ritratti di fabbriche (approfondito e rigoroso lavoro in bianconero sulle aree industriali milanesi) sia nelle spettacolari fotografie a colori che raccontano il paesaggio urbano moscovita.
E' il Basilico che conosciamo attento all'architettura, alla città intesa come corpo fisico in perenne "movimento" e come specchio degli aspetti sociali del nostro tempo.
"Milano ritratti di fabbriche 1978-1980" è un'ampia serie di immagini della periferia milanese che presenta una ricomposizione visiva di un paesaggio poco noto, marginale. Il lavoro è il risultato di una lunga indagine che assume l'architettura industriale come emblema dell'identità stessa della città. Saranno esposte 40 fotografie bianconero 60x90 cm.
"Mosca verticale 2007-2008" è un progetto nato dalla necessità di raccontare la metamorfosi del paesaggio urbano, scegliendo un punto di vista d'eccezione come la sommità delle sette torri staliniane. Questi edifici, veri monumenti metropolitani del socialismo reale, realizzati a cavallo tra la fine degli Anni ‘40 e gli inizi degli Anni ‘50, ancora oggi costituiscono un osservatorio privilegiato per un'immersione profonda nella città. In mostra, 15 fotografie formato 100x130 cm. (di cui 8 a colori e 7 in bianco e nero) e 20 fotografie a colori formato 80x100 cm.
Basilico è uno dei maestri della fotografia italiana contemporanea e autore noto a livello internazionale per i suoi progetti sul paesaggio industriale e postindustriale in trasformazione realizzati con continuità a partire dagli Anni Ottanta. Tra i più celebri si ricordano la campagna fotografica realizzata nel nord della Francia nel 1984-85 per la Mission Photographique de la DATAR e quella sulla città di Beirut nel 1991, alla fine di una lunga guerra civile.
Oltre alle fotografie sono visibili in mostra una selezione di libri e alcuni materiali video (proiettati a ciclo continuo) sull'opera di Gabriele Basilico. La mostra ha il patrocinio di: Triennale di Milano, Cité de l'Architecture Parigi, Muar/Museo Statale di Architettura Mosca, Fondazione Italia/Russia, Consolato Generale della Federazione Russa Milano, IIC-Istituto Italiano di Cultura di Mosca, Ambasciata d'Italia nella Federazione Russa. (CP)
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