C'è chi esce e chi muore senza dirlo a nessuno

Condannati a vita

di Angela Paganini

(24/10/2009) - Nel nostro Paese si parla solo di indulto, di sconto della pena, di rito abbreviato; di questa realtà, trincerata dietro fredde sbarre sfiorate da mani di eterni carcerati, nessuno si cura. Magari sono i blog a farlo.

L'omicida che torna in libertà dopo un quarto della pena, il pedofilo condannato per sei mesi, queste sono le notizie che scaldano la folla, che creano audience, che fanno mormorare di disappunto ed indignazione. Ma chi è destinato a morire in una fredda cella, senza la possibilità di vivere realmente, anche solo per un giorno, non fa sensazione.

Eppure l'ergastolo ostativo esiste e l'Italia è l'unico stato dell'Unione Europea a praticarlo; non vi è la pena di morte, certo, ma questo tipo di sanzione non è forse un'istigazione al suicidio? Non avere prospettive, obiettivi futuri, sapere che l'ultima cosa che vedrai sarà uno spiraglio di luce fra una grata, non sono forse i peggiori compagni di vita?

La Comunità "Papa Giovanni XXIII", fondata da don Oreste Benzi, lotta per combattere questa triste  pena che non permette alcun beneficio né reinserimento sociale al detenuto, escludendolo così "da qualsiasi speranza di cambiamento".  

Toccanti le parole di Paolo Ramonda che nel carcere a Spoleto, maggio 2009 ha detto: "L'ergastolo ostativo è come una condanna a morte, non prevede alcun beneficio, sconto, né permesso, niente. Il detenuto non è la sua pena, le pene devono tendere alla rieducazione del condannato (come invece prevede l'art. 27 della costituzione Italiana). Non si tratta di evitare le pene, né di dare facili regali e neppure di fare finta che non abbiano commesso reati pesantissimi. Ma bisogna garantire senza buonismi, il recupero di chi ha sbagliato. Chi è in carcere deve pagare il proprio debito, ma avere il diritto di riabilitarsi. Ci dobbiamo chiedere: . Come può essere (ri)educante un carcere che non farà mai uscire una persona? Come si può essere stimolati al pentimento e al cambiamento di vita senza la speranza di uscire?"

www.giornalesentire.it - Note legali - Riproduzione riservata