REPORTAGE - di Corona Perer

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Luis Durnwalder e Corona Perer autrice del reportage

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Luis Durnwalder, il presidente che ha superato Obama (per stipendio)

Entro nel suo ufficio alle ore 8,45: nel palazzo ci ero entrata che era buio. Lui sta firmando una pila di carte. Mi presento, mi invita ad accomodarmi. "In cosa posso essere utile?". "Nulla, io volevo solo vedere questo piccolo capolavoro amministrativo che rende il cittadino meno distante dal palazzo e fa del palazzo una casa per tutti".

Durni sorride sollevato. Qualcuno gli aveva detto che fuori c'era anche una giornalista. "Lei sa quante persone ha ricevuto?".

Luis Durnwalder  sorride. "Mi dispiace, ma non ho avuto tempo di contarli ma saranno stati una ventina" e continua a firmare. "Erano ventotto" dico. Sorride. "Li ha contati?".

Rispondo che ho fatto di più: li ho tutti intervistati. Ride di gusto e poi nel suo accento tedesco dice che a volte qualcuno si lamenta, pure! Durnwalder lo spiega con la sua tipica cadenza tedesca. 

"Allora io dico, capisco ma tu puoi anche prendere appuntamento e stare a letto e venire in altra ora, io però mi alzo per venire ad ascoltare te, tante persone, ci sono se tu vuoi. Mi sembra giusto che la gente viene.  E' da tanto tempo che lo faccio, tre volte la settimana anche quando - come ieri - dovevo andare a Trento per la seduta del Consiglio Regionale".

Mostra la pila di foglietti frutto del mattino di udienze. "Vengono per pratiche di urbanistica o problemi di casa, oppure assistenza. Prendo nota, poi i miei collaboratori manderanno avanti le pratiche".

Chiedo a che ora si è svegliato. "Stamattina mi sono svegliato alle 5 ho bevuto il caffè e poi è arrivato come sempre l'autista e sono partito da Naturno. A dire il vero ho trovato un cantiere e sono arrivato quasi in ritardo". Di alzarsi presto al mattino - a quanto par di capire - non è però una fatica.

"Presidente io ho proprio finito" dico. "Quel che volevo vedere l'ho veduto". Lui si alza fa il giro della scrivania e viene a salutarmi.

"Una piccola necessità l'avrei". Lui si ferma come per dire "mi pareva strano...". E gli spiego che se non faccio una foto, non potrò dimostrare che la missione è stata compiuta in circa 5 ore sulla tratta Rovereto-Bolzano-Rovereto. Sorride con una fragorosa risata, degna di un Kaiser e chiama la segretaria Martina Graf impartendo l'ordine in tedesco: la "frau" vuole la foto. Queste donne...

L'assistente scatta e poi dice "meglio rifarla, Signora, lei ha chiuso gli occhi". Ed è in quel momento che il Presidente stampa una irresistibile battuta. "Ma tu non devi chiudere gli occhi quando stare col Presidente!".
Jawohl...vorrei rispondere. Durni è proprio come lo descrivono: un gran simpatico. 

Corona Perer, 14 ottobre 2009
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