Kristina "Per noi Durni č come un padre"
Alle 7,36 sono soltanto sei le persone che attendono. Due di loro vengono dalla Val di Fassa, sono perciò trentini. Sbagliato strada? Piazza Walther anziché piazza Dante?
Spiegano di essere titolari di una piccola azienda in provincia di Bolzano e altro non profferiscono da bravi trentini. Si lasciano solo sfuggire. "Lei sa se anche a Trento il presidente Dellai riceve al mattino presto?". Devo informarmi, rispondo, ma non mi risulta.
Finalmente è arrivato il turno anche di Cristina, la terz'ultima di tutti, quella che mi aveva aiutato a posizionarmi. Sorride felice.
Lei Durni lo conosce bene: per molti anni ha lavorato alla segreteria della Svp, il partito del presidentissimo: poi ha aperto un agriturismo a Bressanone. E' una donna cortese e discreta.
Così discreta che mi faccio riguardo a chiederle per quale motivo sia anche lei nell'anticamera del Presidente. Ma tra un'intervista e l'altra mi aveva raccontato che questa era la terza volta.
"Sempre per lo stesso motivo?". Aveva scosso la testa: segno che il Presidente era intervenuto. Per risolverli.
A lei che mi aveva descritto Durni come un padre due minuti dopo essere entrata nel palazzo, chiedo di descrivermi quello che può provare tanta gente, ogni mattino sotto le finestre del palazzo della provincia. "In lui hanno fiducia. E' un uomo che ascolta, prende nota".
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