"TRA IL CIELO E LA TERRA", il libero pensiero di Peppino Impastato

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Peppino Impastato: il coraggio di andare controcorrente

Peppino- Impastato- eroe- contro

Attivista e giornalista, nato a Cinisi da una famiglia bene inserita negli ambienti mafiosi locali, rappresenta ancor oggi una figura cardine nella lotta alla criminalità organizzata. La sua voglia di dissenso, di protesta al pensare comune dell'epoca, lo porteranno a sfidare la paura e l'ignoranza dei suoi concittadini portando avanti nuove idee, manifestazioni, progetti culturali. Gesti rivoluzionari per l'epoca e per il tipo di territorio in cui viveva.

Costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.); nel 1976 fonda una radio libera autofinanziata, denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi. Il programma Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici, ruppe un tabù immutato da secoli.

Nel 1978 viene assassinato poco prima delle elezioni alle quali si era presentato come candidato e solo qualche giorno dopo l'esposizione di una mostra fotografica sulle devastazioni del territorio operate da speculatori e gruppi mafiosi. E' il 9 maggio ma il paese ha gli occhi sul ritrovamento del corpo di Aldo Moro. L'omicidio di Giuseppe Impastato, meglio conosciuto come Peppino, passa quasi inosservata.

Il suo corpo viene dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani. Peppino era un uomo scomodo, una testa pensante e per questo motivo la mafia lo eliminò barbaramente.

A Bolzano lo ha ricordato il Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato".
"Impastato è una figura dal profilo umano esemplare, un esempio, per i giovani che credono nell'impegno civile e nella legalità, che supera ogni barriera culturale. La determinazione della sua lotta appassiona qualsiasi persona serbi in se ideali di giustizia e libertà di azione e pensiero" affermano i promotori che lo hanno ricordato al Centro Culturale Trevi di Bolzano con Salvo Vitale, amico e collaboratore di Peppino, Pino Maniaci, giornalista direttore di TeleJato, emittente televisiva privata che fa controinformazione in Sicilia, e Libero Mancuso, ex magistrato che si è occupato a lungo di terrorismo e reati di mafia.

Impastato portò avanti i suoi ideali senza timore perché la voglia di cambiare era tanta, l'attaccamento alla sua terra lo dimostrò cercando di smuovere le coscienze delle persone, troppo spesso anestetizzate da una mentalità omertosa di stampo mafioso.

A Peppino è stato dedicato il bellissimo film I CENTO PASSI di Marco Tullio Giordana.
(Bolzano, maggio 2009)

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