Un innovativo strumento di cooperazione: la Rete Internazionale delle donne per la solidarietà.

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La strada per lo sviluppo passa per le donne e il loro coraggio. C'era anche il ministro del Mozambico, Luisa Diogo, al Festival dell'Economia e stasera parla di solidarietà

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Economia e solidarietà: al femminile

di Elena Tapparelli

(Trento, 30 maggio 2008) - Uguaglianza di genere e sinergia. Ecco le parole chiave di un gruppo di donne riunite in queste ore a Cadine. Sono circa ottanta, dai più distanti paesi del mondo e stanno mettendo a confronto le proprie esperienze, difficoltà e propositi, in vista della strutturazione di un innovativo strumento di cooperazione: la Rete internazionale delle donne per la solidarietà. La presentazione ufficiale  nell'ambito del terzo Festival dell'Economia a Trento (edizione 2008).

L'iniziativa, promossa dall'assessorato all'immigrazione e la solidarietà internazionale della provincia autonoma di Trento - con il patrocinio del Presidente della Repubblica  e il diretto interessamento della Senatrice Rita Levi Montalcini, la quale ha presenziato il lancio dell'iniziativa al Festival, si propone l'ambiziosa finalità di creare un portale di collegamento tra le numerosissime associazioni, enti, cooperative ed istituzioni impegnate in progetti di cooperazione e sviluppo nelle più disparate aree di intervento avviati nei diversi continenti.

Le parole chiave, nell'elaborazione del progetto, sono uguaglianza di genere e sinergia. L'ampia adesione di rappresentanti mondiali dell'impegno civile "dal basso" dimostra l'urgenza di una seria attenzione a riguardo, e la collaborazione che, a partire da questi giorni, si sta avviando a Trento - fatta di momenti di confronto e presentazione di iniziative, ma soprattutto di lavori in gruppo e analisi di sostenibilità delle proposte - è fin da subito un risultato.

Donne asiatiche, dalle Americhe, Europa ed Africa hanno avviato un dialogo nella lingua universale che accomuna le donne nel loro quotidiano. Forse eccezionale agli occhi di chi non ha sperimentato povertà o guerre, ognuna comunica alle altre il modo in cui è possibile sognare un futuro, e sopravvivere al presente, per riscattare la propria famiglia, comunità o Paese.

Sono porte che si aprono e una nuova visione di mondo senza la discriminazione della Donna ai margini di società dominate dall'uomo, umiliate. Con diritti concessi quasi fossero privilegi, e con una storia, fatta di voci taciute e risorse sprecate.

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