Il Premio Nobel Rita Levi Montalcini parla del coraggio delle donne.

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Rita Levi Montalcini e la forza delle donne

Ha superato i 100 ma il suo lavoro prosegue sia sul fronte scientifico che su quello della solidarietà.  Rita Levi Montalcini venne a Trento per il Festival dell'Economia 2009 per presentare una rete fra le donne incantando la platea alla Facoltà di Giurisprudenza e parlando di solidarietà.

"Ce n'è tanto bisogno" ha detto, sottolineando che il progetto presentato oggi è di estrema importanza per aiutare le donne a superare le tragiche difficoltà in cui si trovano in tanti paesi.

"Anche in situazioni drammatiche le donne hanno dimostrato di avere grandi risorse per fronteggiare i problemi della vita. Bisogna dare a queste donne del sud del mondo il massimo di visibilità e di aiuto. Le possibilità offerte dalla tecnologia informatica potranno aiutarle a colmare le gravi mancanze di informazione e di formazione di cui sono state vittime. Il capitale umano è ugualmente distribuito tra uomini e donne, oggi dobbiamo dare a queste le stesse possibilità degli uomini" ha detto il Premio Nobel che da giovane (lo ha raccontato lei stessa) voleva curare i lebbrosi.

Ma che cosa è la "Rete internazionale delle donne per la solidarietà" ? E' un progetto della Provincia Autonoma di Trento che attraverso il web vuole mettere in contatto donne del nord e del sud del mondo per consolidare relazioni e scambiare informazioni e buone pratiche.

La "Rete" vuole anche favorire il finanziamento di progetti promossi da gruppi di donne da parte di enti pubblici e privati cittadini, sia a livello locale che internazionale. Vuole essere infatti un luogo virtuale dove le richieste di aiuto possano incontrare le offerte di finanziamento.

L'idea che ha portato al varo di questo progetto è che nel mondo si combatte la povertà e si aiuta lo sviluppo anche riducendo le differenze tra uomini e donne. L'esperienza degli operatori dimostra che dove le donne hanno opportunità di formazione e di lavoro le società si sviluppano prima e in modo più equilibrato.

Le donne, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, sono le prime vittime delle situazioni di arretratezza e nonostante questo quando viene data loro una possibilità rappresentano uno dei principali fattori di riscatto. Investire sui progetti delle donne significa investire sullo sviluppo delle comunità, migliorando la situazione alimentare, sanitaria, educativa e sociale, in particolare delle fasce più esposte della popolazione. Con il loro attaccamento alla terra e alla famiglia e con il loro senso di responsabilità, le donne sono la garanzia che anche un solo euro investito su una loro idea porterà frutti e contribuirà a migliorare effettivamente le condizioni di vita della comunità e ad avviare il circolo virtuoso dello sviluppo locale.

Nel mondo è principalmente la donna che ogni giorno vive sulla propria pelle la fatica di far quadrare i conti. Deve garantire il cibo e le medicine ai propri figli, deve farli vivere in una casa ordinata e dignitosa, deve mandarli a scuola immaginando il loro domani, deve rispondere ad ogni altra loro necessità. Spesso deve pensare prima per gli altri e poi per se stessa. Anche nella povertà e nel degrado la donna è capace di analizzare i bisogni suoi e della famiglia e di trovare le soluzioni.

E Rita Levi Montalcini con la sua testimonianza di vita offre uno stupendo esempio di impegno e di caparbietà. Basti pensare che va ancora in laboratorio e dona il suo mestiere ai giovani.

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