Neve in elicottero: Mountain Wilderness Italia
Luigi Casanova**portavoce di Mountain Wilderness Italia
Durante questa settimana un elicottero ha fatto la spola tra il fondovalle di Folgaria (quota 1200) e Monte Pioverna (1750) per portare neve sulle piste di sci appena realizzate.
Dieci anni è durata la lotta degli ambientalisti provinciali contro questo assurdo carosello sciistico: a tutte le persone in buona fede era evidente che la costruzione delle nuove piste di collegamento fra Folgaria ed il Veneto (Fiorentini) sarebbe risultata fallimentaare. Per questioni tecniche, pendenza media dell'area sciabile 12% e per questioni climatiche: il periodo sciabile non supera le 90 giornate annuali.
La provincia di Trento, tramite la sua finanziaria Trentino Sviluppo, ha investito in una impresa privata, quasi 70 milioni di euro per consolidare un fallimento. Oggi si trova costretta a tagliare i fondi destinati alla formazione scolastica, alla sanità, alla mobilità ferroviaria e pubblica.
Dal 2005 in poi, la provincia ed il Comune di Folgaria hanno negato ai cittadini e alle associazioni qualunque confronto pubblico, hanno chiuso ogni prospettiva di investimenti diversi nel settore del turismo, anche invernale. In più occasioni gli ambientalisti, compresa la scrivente associazione, sono stati minacciati dall'allora sindaco, oggi assessore provinciale Alessandro Olivi, di querela.
Il risultato del faraonico investimento è sotto gli occhi di tutti: lo scorso hanno la società impiantistica ha chiuso con un pesante deficit di bilancio. Ed oggi impone a tutti i cittadini, proprio mentre questi vengono sottoposti a pesanti tassazioni e al depauperamento del potere di acquisto, allo sperpero di denaro, praticamente tutto pubblico, con una operazione che è offesa all'intelligenza, offensiva e impresentabile. Innevare chilometri di piste di sci con il trasporto in elicottero.
Mountain Wilderness Italia esprime la massima indignazione verso questa azione e verso la società impiantistica. Ricorda come nell'estate 2011, senza coinvolgere l'associazionismo ambientalista, il Consiglio Provinciale abbia modificato in modo irragionevole la legge sull'uso degli elicotteri in montagna, quasi liberalizzandolo. Dopo i voli turistici estivi nel cuore delle Dolomiti Patrimonio UNESCO e nei parchi (Pale di san Martino) e da altre discutibili proposte turistiche, si viene a comprendere pienamente quali fossero gli scopi della modifica legislativa: fare della montagna trentina un grande luna park del volo. La proposta del turismo di qualità del nostro assessorato è ormai unicamente basata sulla quantità, sul rumore, sulla mortificazione dei valori genuini offerti dalla montagna.
13 dicembre 2011