Giuseppe Mazzini visto da Edoardo Sylos Labini
«La verità è che credo molto nei progetti che realizzo sul palco e che produco io stesso e nella possibilità di fare qualcosa di nuovo a teatro, creando sempre un dibattito culturale interessante ed attuale» ha affermato l'attorre Edoardo Sylos Labini presentando lo spettacolo "Disco Risorgimento" realizzato da ZTL Associazione Culturale con il patrocinio di Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e alla Comunicazione e Regione Molise, per la regia e drammaturgia di Filippo Gili.Sulla scia del precedente lavoro della compagnia sul Futurismo "Donne Velocità Pericolo", che ha toccato famosi luoghi artistici e di aggregazione (Galleria Alberto Sordi a Roma, Mart di Rovereto, Palazzo Strozzi a Firenze, monastero di Santa Chiara a Napoli, Palazzo Reale a Milano) l'idea è stata quella di realizzare ancora un'opera "mobile" e l'anno prossimo, in occasione del 150° anniversario della nascita dell'Italia, la compagnia andrà in tournée nazionale e si adeguerà alle sedi ospitanti: un teatro, un locale-disco, un museo, una biblioteca, fino ad arrivare, magari, ad un aeroporto.
«Quando ricorre un centenario importante ormai, chi si occupa di teatro avrà l'immediato timore che ZTL si "accaparri" l'anteprima dei festeggiamenti con uno spettacolo!» ha detto scherzosamente Filippo Gili, aprendo la conferenza. Rintracciando un legame tra Risorgimento e Futurismo, notando un'inconsueta passione per personaggi non molto rappresentati in teatro come Marinetti e Mazzini.
L'idea di nascita della nazione italiana attraverso la conquista dell'unità nazionale e dell'identità culturale, per troppo tempo perdute, serve a ricordare, far "risuonare" un valore sul quale si fondano le nostre radici culturali, quello, appunto, del Risorgimento. "Disco-Risorgimento", si propone di riavvicinarci ai grandi autori della letteratura Risorgimentale italiana.
Attraverso l'utilizzo del DISCOTEATRO, innovativa formula di intrattenimento teatrale che Edoardo Sylos Labini sperimenta da anni, la moderna mediazione tra letteratura e musica elettronica diventerà un insolito e divertente ripasso della nostra storia nazionale, grazie all'uso del linguaggio dei computer, esaltato dalla voce di un attore e dalle dirompenti sonorità di un dj.
«Edoardo mi ha chiesto per la prima volta di collaborare al suo spettacolo verso la fine di Dicembre ed eravamo partiti sulla base di un'idea che la drammaturgia di cui mi dovevo occupare, dovesse fare da piattaforma a questo "gioco teatrale" che è musica più parola, senza essere incentrati sul senso e l'importanza del testo» ha raccontato Gili.
«Io mi sono, poi, incredibilmente appassionato al Risorgimento leggendo molti libri sull'argomento ed ho proposto ad Edoardo di sviluppare il progetto in un'altra direzione, concentrandomi su un'unica opera che fosse rappresentativa del Risorgimento, il Trovatore di Verdi ed in tal senso il "discoteatro" si è trasformato in un "voceteatro".
La musica in questo spettacolo è "prodotta" involontariamente dal cervello di Giuseppe Mazzini in una solitudine psico-drammatica, riminiscenziale. Il Trovatore che ascoltiamo, però è in un certo senso "deformato", è un'ombra musicale in contraddizione con ciò che avviene sulla scena, come in un quadro impressionista...»
Giuseppe Mazzini interpretato da Sylos Labini rivive e racconta appassionatamente la reminiscenza di un'impresa grandiosa: l'unità d'Italia. La gioia per una nascita fondamentale, ma la sofferenza per i tasselli mancanti di questa nascita: la dialettica con Cavour, con Pio IX, con Vittorio Emanuele II. In tutto questo, lo straordinario ardore, l'inaspettato umorismo di un gigante del pensiero troppo spesso dipinto, da una storiografia unilaterale come introverso, triste, solitario.
Nella sua visionarietà, Mazzini legge le lettere di Garibaldi ad Anita, urla al Popolo Romano la sua sconfitta e la sua grandezza, esalta Dante, rilegge Leopardi, Foscolo, Manzoni e nel suo pensiero, come piattaforma inconscia di tutto il riflusso delle sue idee, c'è il "rumore" del Trovatore verdiano cantato dalla splendida voce di una donna (la cantante Babyra) accompagnata dalle sonorità elettroniche di una consolle dj.
Le recenti elezioni, tra l'altro, hanno permesso di riflettere su come il messaggio di Giuseppe Mazzini, protagonista di questa drammaturgia incentrata sul Risorgimento, sia attuale e di grande forza. Ci si augura che questo lavoro rientri una serie di appuntamenti che possano ricreare un dibattito sul Risorgimento e riscoprire le figure che lo hanno caratterizzato, permettendo anche ai giovani di averne una visione più ampia rispetto a quella - ahinoi - non troppo efficace fornita nei testi di storia scolastici.
La compagnia, in occasione della conferenza, ha anche lanciato e distribuito ai giornalisti il cd "Disco Risorgimento", una sorta di audio libro con il libretto dei testi che vengono affrontati nello spettacolo (in vendita presso la Libreria Le Storie).
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