Racconti di vita, l'ultima uscita di "Lampi di stampa" (2011) che presenta in questa pagina l'autrice

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I lettori troveranno nel libro anche tre pagine con molti dettagli fondamentali riguardanti la nascita e il percorso di una bella iniziativa di carattere sociale, civile e di intensa solidarietà: lo scorso febbraio 2011 è stato depositato presso la Commissione Nobel di Oslo il dossier di candidatura per l'attribuzione alle donne africane nel loro insieme del Premio Nobel per la Pace 2011

TIZIANA POZZESSERE - Judith

(...) Quattro racconti e un diario che attraversa molti anni e chiude questo libro come se, alla fine, volesse ritornare nel movimento della scrittura che lo precede. Il diario, fatto di brevi pensieri e non di pagine piene, rappresenta una sorta di apparizione della mano che scrive i racconti e della persona a cui la mano che scrive, appartiene.

Ogni racconto sembra andare alla ricerca di beni che i personaggi, soprattutto donne, considerano custodi di vita e cibo che nutre sapere: il linguaggio perduto o mai trovato in un matrimonio senza figli, come avverte, a volte con più chiarezza a volte con meno chiarezza, la protagonista di Linguaggi. La ricerca di identità di una giovane donna che legge nelle immagini della natura il mistero della propria esistenza e del mondo intorno a sé scorre da una pagina all'altra nel racconto intitolato Della mancanza; oppure l'intensità e il piacere di attraversare città diverse in un'Europa che non appartiene alle pagine sicure delle guide turistiche ma agli occhi e ai pensieri di una madre che viaggia solitaria durante una pausa e un distacco dalle giornate quotidiane e quando il suo viaggio volge al termine lei sa che si avvia verso una trasformazione interiore.

Benché in apparenza i testi avvicinino di più il lettore a personaggi femminili e l'autrice scavi nelle donne lasciando gli uomini su una sorta di sfondo, ad una lettura più attenta e sorvegliata, si coglie invece una sorta di viva somiglianza fra un racconto e l'altro: tutti infatti si snodano lungo un crinale molto impervio ma quasi con ostinata tenacia insistono nel tentativo di illuminare la zona oscura e mai risolta della relazione umana fra donne e uomini. La prova ancora più nitida di questo tentativo diventa evidente proprio nell'ultimo testo dove un Io maschile descrive a se stesso e dialoga con se stesso mettendo al centro di questo dialogo il suo problema con le donne o con il mondo femminile. Il libro dunque come faro per coinvolgere non solo nella lettura ma anche nel candore intangibile della parola vita - che dovrebbe appartenere, come diritto, ad ogni singolo essere umano.Judith è acquistabile su: www.ibs.it

(testo a cura di Lampi di stampa)

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