E' di nuovo fascino arte/natura

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Erik Samakh
équilibre d'un lézard sur une pierre, autoportrait 1989/2010
et lézard ocellé, biennale de barcelone
Foto: Giacomo Bianchi / courtesy by Arte Sella

Arte Sella, la magia del suono natura

di Antonella Ventura

(1 giugno 2010) - E' ancora una volta un gioco che scaturisce dalla dialettica tra arte e natura con la ricerca di inedite e virtuose collaborazioni, contaminazione fra i linguaggi. Ancora una volta è uno sguardo aperto a ciò che la natura e l'arte hanno da offrire. Del resto questi sono gli stimoli storici attorno ai quali ruota Arte Sella sin dalla sua nascita.

L'edizione 2010 è iniziata. Ha aperto le danze, in maggio, l'artista francese Erik Samakh. Sensibile ai rumori e ai suoni, ai colori come ai differenti segni lasciati dalla natura, Samakh si muove come un agronomo captando, registrando e restituendo suoni.

La pratica di Samakh consiste nell'intervenire sul paesaggio costruendo differenti strumenti di sua invenzione. Arte Sella propone per il 2010 le sue Risonanze - spazi fisici che l'artista chiama "moduli acustici autonomi" in cui il visitatore si potrà isolare e sperimentare inedite esperienze sonore. Le installazioni sono state realizzate con il prezioso legno degli alberi della foresta del Parco di Paneveggio un particolare legno di abete rosso che in virtù delle ottime proprietà di amplificazione del suono viene utilizzato nella costruzione delle tavole armoniche degli strumenti a corda.

Il progetto di Samakh sarà visibile fino al 24 ottobre 2010.  Ad Arte Sella approda inoltre il progetto di Chris Drury. L'artista inglese si cimenterà con due progetti di grandi dimensioni che andranno ad arricchire il percorso naturale nella zona di Malga Costa, nei pressi della Cattedrale Vegetale. Ogni suo lavoro viene pensato per il particolare sito in cui andrà ad inserirsi e quindi, per la sua progettazione, svolgono un ruolo centrale non solo l'ambiente e i suoi materiali, ma anche l'ecologia e la cultura del luogo.

Negli ultimi anni, influenzato dall'opera del compositore John Cage, Chris Drury ha iniziato ad utilizzare come materia prima del proprio lavoro i funghi, da lui definiti i veri riciclatori dell'ecosistema e quindi elementi naturali in grado di ricordare all'uomo e, allo stesso tempo, riassumere il ciclo dell'universo. Sky Mountain Chamber è una camera di proiezione naturale che, sfruttando la luce che penetra nel bosco, ricrea in uno spazio in pietra il funzionamento di una camera oscura.

L'opera Mushrooms Cloud è invece una grande nuvola realizzata con dei funghi che fluttuerà e si muoverà al ritmo delle correnti d'aria naturali.

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