Craig Venter, tra luci ed ombre - Il sogno di salvare il pianeta con la vita artificiale 

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Potesse parlare, chissà cosa ci direbbe....

 

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Lo scienziato americano: salverà il mondo?

 

 

"...La cellula artificiale entusiasma ma le prime reazioni fanno trapelare cautela: il Vaticano ad esempio ha espresso ammirazione per questo frutto dell'intelligenza umana ricordando la dimensione etica che la questione solleva. E il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che tra i suoi primi atti liberalizzò la ricerca genetica sulle cellule staminali fortemente inibita da George Bush, ha subito ordinato di condurre uno studio per accertare, entro sei mesi, gli effetti che tale scoperta può avere sulla medicina, sull'ambiente e la sicurezza identificando appropriati confini etici entro cui agire...."

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Craig Venter, tanto talento e anche tanto fiuto.

 

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Un'opera d'arte che interpreta il mondo cellulare.

Craig Venter e la cellula che mangerà il petrolio

di Corona Perer

(giugno 2010) - La cellula artificiale potrebbe avere un primo compito: mangiare il petrolio, digerirlo. E' a questo che sta lavorando il genio di Salt Lake City ,Craig Venter , certamente uno dei maggiori scienziati del XXI secolo, ma la prima obiezione che gli è stata fatta veicola un paura: uno dei timori più forti è che la biologia sintetica cada nelle mani dei terroristi per produrre germi letali. Craig Venter ha risposto che se il rischio aumenta, è anche vero che c'è una crescita esponenziale di vantaggi per l'umanità.  

Quali? La biologia artificiale potrebbe creare nuovi carburanti, oppure elaborare sostanze in grado di digerire il petrolio (pensiamo a cosa potrebbe significare dopo l'immane disastro nel Golfo del Messico) oppure limitare l'effetto serra digerendo l'anidride carbonica in atmosfera. Oppure, come tutti sperano, rivoluzionare la medicina e combattere i tumori.  

Il mondo si chiede insomma se la sua cellula costruita dal nulla rappresenti davvero un'opportunità per il genere umano. L'interrogativo è pari a quello sorto all'indomani della creazione della bomba atomica: un progresso per l'umanità o la comparsa di un grande rischio? 

Le prime reazioni fanno trapelare cautela: il Vaticano ad esempio ha espresso ammirazione per questo frutto dell'intelligenza umana ricordando la dimensione etica che la questione solleva. E il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che tra i suoi primi atti liberalizzò la ricerca genetica sulle cellule staminali fortemente inibita da George Bush, ha subito ordinato di condurre uno studio per accertare, entro sei mesi, gli effetti che tale scoperta può avere sulla medicina, sull'ambiente e la sicurezza identificando appropriati confini etici entro cui agire.  

La cautela non è immotivata. John Craig Venter è infatti scienziato controverso. Nato a Salt Lake City nel 1946, è il biologo statunitense passato alla storia per aver sfidato il Progetto Genoma Umano nella corsa al sequenziamento del genoma vincendo sul tempo rispetto all'equipe del Nih (National Institutes of Health) guidata dal prof. Francis Collins con il quale aveva lavorato. Vinse lui, grazie alla tecnica dello shotgun sequencing, ma fondando immediatamente (e divenendone presidente) la società Celera Genomics che avviava lo sviluppo commerciale del genoma: i dati sarebbero stati a pagamento.

Il business fu peraltro fallimentare visto che le vendite furono irrisorie, ma tale approccio rese Venter molto impopolare nella comunità scientifica. Fu la tempistica a pregiudicare il successo. L'annuncio, infatti, avvenne in concomitanza con quello che il professor Collins fece nel 2000 all'allora Presidente degli Stati Uniti d'America Bill Clinton. Quale differenza tra i due lavori? Il genoma sequenziato da Collins per il Progetto Nih veniva da sequenze genomiche fornite da individui di numerose parti del mondo, quello di Celera proveniva invece da cinque individui (uno dei quali Venter stesso). Anche per tale motivo, il genoma a pagamento di Celera ebbe poco successo rispetto a quello del Progetto Genoma Umano.  

L'annuncio della cellula artificiale non è meno problematico. Per capire qualcosa conviene percorrere il cammino di questo scienziato, certamente un genio. Venter aveva iniziato la sua carriera accademica in California, prima di essere arruolato nella Marina degli Stati Uniti ed essere inviato in Vietnam. Al ritorno, conseguì la laurea in biochimica nel 1972 ed il dottorato di ricerca in fisiologia e farmacologia nel 1975 all'Università della California di San Diego. Era professore all'Università di Buffalo, quando venne assunto nei National Institutes of Health nel 1984. Ed è lì che imparò una tecnica per identificare gli RNA presenti in una cellula, da lui utilizzata per identificare i geni espressi nel cervello umano.

Già allora Craig Venter chiese di poter brevettare tali sequenze, e il permesso gli venne negato. Nel 1992, Venter sequenziò il genoma del batterio Haemophilus influentiae e nel 1998 lanciò la sfida di Celera Genomics all'ex collega Francis Collins. Insomma uno scienziato con spiccata propensione al business. 

Ora, dopo 15 anni di lavoro, la scoperta di Creig Venter prova il principio secondo il quale il Dna può essere progettato al computer, fabbricato chimicamente in laboratorio e trapiantato in una cellula "contenitore", dando luogo a una nuova cellula prima inesistente in grado di autoreplicarsi. 

La prima applicazione - come detto - potrebbe essere la produzione dei biocarburanti del futuro, ma anche in batteri artificiali in grado di bonificare l'acqua e l'ambiente da sostanze inquinanti. E il caso vuole che tra i finanziatori di Venter ci sia la British Petroleum messa in croce dal disastro in Messico. C'è anche il colosso petrolifero britannico Exxon Mobil che è impegnata nella produzione di biocombustibili da alghe sintetiche.

E' pur vero che la nascita della prima cellula artificiale viene da questa partnership attiva dal 2005, ma è anche vero che la mission del gruppo è ancora una volta commerciale e non filantropica: sviluppare e commercializzare soluzioni basate sulla scienza genomica per rispondere alle sfide globali in campo energetico e ambientale. Le ricerche comprendono la progettazione di biocarburanti avanzati di qualità superiore rispetto al biodiesel e al bioetanolo attuali, per ridurre la dipendenza dal petrolio e lo sfruttamento di ampie superfici di terreni con la sottrazione di materie prime alla produzione alimentare.

Chi ha steso il progetto? La compagnia si chiama Synthetic Genomics ed è stata fondata da uno scienziato. Si chiama: Craig Venter, al quale davvero auguriamo di essere il salvatore del pianeta.
(C.Perer - riproduzione riservata)

>>questo articolo sarà pubblicato su SENTIRE 010 in uscita il 10 giugno 2010

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