La mostra dei galleristi Aspart per il  Festival Economia di Trento

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La mostra a Palazzo Trentini e sotto il tappeto di polvere steso sul pavimento di Igor Eskinja

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Le foto di questa pagina: C.Perer

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Arte ed Economia

(Trento 3 giugno 2010) - E' l'omaggio dei galleristi trentini aderenti ad Aspart e vede la partecipazione di sei espositori: Galleria d'arte Argo, Buonanno Arte Contemporanea, Paolo Maria Deanesi Gallery, Studio d'Arte Raffaelli, Transarte ed infine  Von Morenberg Casa d'Aste.

Lo sforzo dell'allestimento è dire il potere comunicativo dell'arte. Sforzo pienamente riuscito. La mostra "La pratica informativa dell'arte" è armonicamente calata negli spazi di Palazzo Trentini dove le opere selezionate dicono anche la grande qualità delle gallerie operanti nel territorio. L'intento è dire quello che è lo specifico dell'arte, ovvero la capacità che ha sempre avuto nei secoli di veicolare un concetto.

In un festival dedicato al ruolo dell'informazione niente di più coerente, anche in una giornata come quella di ieri dove si sono gettate le basi del dibattito sulle regole e sul loro rispetto. E l'arte ha sempre rotto le regole. Lo documentano anche le opere scelte per il Festival, frutto di artisti che hanno rappresentato l'avanguardia di inizio Novecento e di artisti che stanno sperimentando materiali di grande interesse con un anima autenticamente verde.

Nel saggio critico Giovanna Nicoletti, storico dell'arte, delinea il cammino storico del quale la mostra è un piccolo ma prezioso compendio.  Fu l'uso del collage teorizzato dalle avanguardie storiche di primo Novecento a rompere l'equilibrio unitario che fungeva da incontrastato modello dal Rinascimento in avanti.
Il principio di armonia tra uomo e natura, infatti "salta" per far posto al qui e ora della realtà circostante.

Ecco allora che restituisce lo stupore a suo tempo destato durante Manifesta 7 - dove fu una delle cose indubitabilmente migliori -  il tappeto di polvere realizzato da Igor Eskinja e che ben risalta al piano interrato grazie anche al contorno geometrico e astratto offerto da Robert Gschwantner entrambi presentati da Paolo Maria Deanesi Gallery.
Si tratta ovviamente di un unicum che l'artista ha realizzato sul posto e che dice la precarietà delle cose, la loro temporaneità storica.

Galleria d'arte Argo presenta i collage di  Simona Cesari, dei patchwork lavorando a mano sacchetti di plastica e imballaggi.

Buonanno Arte Contemporanea, punta su uno dei suoi maggiori cavalli di battaglia, ovvero l'arte optical di Davide Nido che con resine e acrilici sembra ipnotizzare l'occhio.

Studio d'Arte Raffaelli propone un buon Mimmo Rotella d'annata ed Enrica Borghi che nella giornata di oggi terrà anche un laboratorio creativo all'insegna del riciclaggio della plastica e insegnerà come bottiglie di plastica possono diventare sofisticati gioielli e oggetti di fashion design (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17).

Ricca la selezione di Transarte con le avanguardie nella storia da un Giacomo Balla del 1914 ad alcune intime opere di Carlo Belli; dal ginnasta (che però è anche un po' pittore e un po' ballerino) realizzato da Fortunato Depero al guerriero sperimentale di Daniel Spoerri.

Altrettanto di valore la proposta di Von Morenberg Casa d'Aste che porta gli artisti César, Meschac Gaba, Raymond Hains, Aldo Mondino e Dmitri Prigov.
(Corona Perer)

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