Elena Albertini, la storia in zattera
di Elena Albertini**Storico
Dall' 11 al 13 giugno 2010 gli zattieri di tutto il mondo si sono ritrovati a Rovereto, in riva all'Adige.
Quando a fine ottobre 2009 il presidente dell'Associazione Internazionale degli Zattieri, lo spagnolo Angel Portet ha consegnato alla città di Rovereto il diploma di "paese degli zattieri" e la bandiera internazionale, si è dato un importante riconoscimento alla memoria storica di Rovereto la cui storia si intreccia con quella del Borgo e del fiume che ne lambisce per poche centinaia di metri le sponde. Ma perchè e che ruolo ha avuto Rovereto?
Quanto nell'840 l'imperatore Lotario I dichiara Sacco "sede del fisco regio" il destino economico, politico e sociale è chiaro: essere un porto nel quale tutte le merci che transitano lungo l'Adige devono sostare per pagare il dazio. Sacco non solo sorge nel luogo in cui l'Adige forma un'ansa particolarmente favorevole all'approdo delle zattere e dei burchi deputati a trasportare persone e merci verso la pianura padana, ma si colloca a metà strada fra Bolzano e Verona, centro di commercio e smistamento delle merci.
La felice congiuntura naturale unita all'intraprendenza imprenditoriale della popolazione apre la strada a quel fenomeno economico-sociale di cui Sacco celebra nel 2010 il raduno internazionale: gli zattieri.
La popolazione dedita inizialmente all'agricoltura, con il passare del tempo e con l'impegno degli esponenti delle grandi famiglie (Bossi Fedrigotti e Baroni) sposterà i suoi interessi sul traffico portuale e sul trasporto fluviale.
Con il passaggio dalla dominazione veneziana a quella degli Asburgo d'Austria (1510) è documentata la presenza della Corporazione. Ferdinando II nominato Conte del Tirolo protegge gli Zattieri di Sacco dall'intromissione di mercanti forestieri. Emana il "Privilegio per la navigazione sull'Adige" del 1 gennaio 1584 con il quale è sancito il monopolio dei trasporti fluviali a nove famiglie di Sacco. Ne verranno accese contese fra i detentori del privilegio e i ricchi vicini esclusi. Le zattere costruite ad Egna (lo dice un documento del 1181), erano formate da tronchi di conifere di varia dimensione ed erano vendute nei luoghi di destinazione, per cui la zattera compiva il solo viaggio discendente.
Lunga fino a 28 metri, era di media formata da trenta tronchi tenuti insieme da legacci di vimini. Per costruirla occorrevano 4-5 giorni. Poteva sostenere carichi tra le 17e le 26 tonnellate. Il tragitto da Bronzolo a Verona durava 24-36 ore. Si trasportava di tutto: sale, pece, pelli del Tirolo, minerali, alimenti, vino, spezie, grano, riso e tessuti. Alla fine del 1500 la vita del Borgo registra una rinascita economica e sociale che richiama investimenti e capitali privati nonché banchieri e prestatori di denaro. Il paese da centro agricolo diventa centro di servizi e commercio. Il 7 ottobre 1686 si redige lo Statuto ufficiale dell'Arte della Zattaria o Corporazione degli Zattieri con diritti e i doveri degli iscritti: essere cittadini di Sacco, far parte del Rotolo o albo degli Zattieri, pagare i danni alle merci, ricevere il giusto compenso, non rubare o danneggiare alcuna merce, superare un esame di idoneità, rispondere puntualmente alla chiamata pena l'esclusione dal Rotolo, dare una garanzia di 50 fiorini, essere un buon cristiano osservante, non lavorare i giorni festivi, partecipare alla messa domenicale.
E a proteggerli era S. Nicolò, in onore del quale venne dedicata la chiesetta dei naviganti, eretta nel 1479 sulla riva dell'Adige