Catherine Spaak: penso positivo
di Corona Perer
(14 agosto 2010) - Bellissima ed elegante, ha una classe che poche signore dello spettacolo possono vantare. Ma è anche cordiale e alla mano: come ogni vera signora. Ama Roma, le campane, le marmellate fatte in casa, le penne stilografiche e pare che ovunque la segua una piuma. Ne trova sempre una. Lei dice "E' il mio angelo custode".
Catherine Spaak, ha anche una sua filosofia di vita che l'ha aiutata a conquistare la serenità. "Se si accettano gli eventi e non si considera nulla di eterno, si vive meglio" afferma.
Proviene da un'illustre famiglia belga, che annovera fra i suoi membri anche artisti e uomini politici: sua madre era l'attrice Claudie Clèves, il padre Charles era sceneggiatore cinematografico, lo zio Paul-Henri fu per più mandati primo ministro del Belgio. Si definisce ribelle, libera, segreta, curiosa, pronta alla sperimentazione, ma allo stesso tempo candida. E dice "Tanti conoscono la mia immagine, nessuno il mio cuore".
Famosa da ragazzina (debutta nel cinema a 14 anni), viene classificata da Wikipedia alla voce attrice, cantante e ballerina. In realtà è molto di più: giornalista, scrittrice, produttore e imprenditrice. Con la sua proverbiale eleganza come ci si può facilitare la vita. "Basta imparare a respirare" dice.
Tutti la ricordano nel suo elegante salotto di harem dove parlando di donne costringeva con raffinatezza gli uomini a svelare le proprie miserie. E nell'intervista che ci ha rilasciato parla con garbo di quel qualcosa che non c'è più in tv: proprio il garbo.
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