Andrew, io ed un tram
di Augusto Bleggi
L'atletica leggera è stata la disciplina sportiva della mia vita. Prima come atleta (modesto), poi come cronista. Ho avuto, in definitiva, la grande fortuna di fare il mestiere che sognavo seguendo, commentando (per anni) lo sport del cuore. Ho iniziato nei primi anni 80 ed ho chiuso come telecronista nel 1996. Poi, inattesa, è giunta - dieci anni dopo - da Roma, l'ultima convocazione.
Il mio successore ai microfoni Rai aveva in quei giorni problemi di salute e così, nel giro di 24 ore mi ritrovai a Goteborg per i campionati europei, manifestazione con la quale ritenevo di essermi congedato nel 1994 ad Helsinki.
E' stata un'esperienza molto bella e gratificante: ho ritrovato amici, colleghi, tecnici federali, dirigenti ed atleti che mi hanno rivisto ed accolto con affetto. Goteborg, poi, è stata la conferma di come l'intuizione (piccolo colpo di genio?) possa portare alla realizzazione di servizi talmente ben riusciti da meritare più di una messa in onda ed il racconto della sua genesi per i giornali. Quello che segue è il racconto che feci per una rivista specializzata appena tornato dalla Svezia.
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