Reinventare la tradizione

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"Altare" di Barbara Agreste

Barbara Agreste e il sacro 'naturale'

(Penne, giugno 2008) - Che ne direste, entrando in chiesa, di trovare al posto di un santo o di una pala con soggetto sacro, qualcosa che invece viene dalla bellezza del Creato?

La foto è di Barbara Agreste e la chiesa è quella, bellissima, di Penne in Abruzzo in pieno stile barocco. Risale al ‘500 con interessanti statue, capitelli e fregi. In occasione del Solstizio d'estate, dopo 40 anni di chiusura, è stata riaperta ed adibita a spazio espositivo.

Barbara Agreste vi ha piazzato nella pala centrale, fra le due statue, due immagini verdi con i fiori blu. Sono l'anteprima delle due opere esposte (fino al 9 luglio) insieme ad Alessandro Biondo e Francesco Toppeta per la quarta edizione del "Solstizio d'Estate, storia arte poesia e musica" che si tiene appunto a Penne per iniziativa della locale sezione di Italia Nostra.

Le opere di Barbara Agreste sono realizzate  in stampa su tela. Vogliono celebrare il colore e dire la magnificenza del creato dentro un luogo sacro. Quindi implicitamente, la sacralità della natura.

Fotografa e video artista, Barbara Agreste  è nata a Pescara nel 1971. Dopo gli studi all'Accademia di  Brera, si trasferisce in Inghilterra dove comincia a collaborare con alcune compagnie di teatrodanza e a produrre video arte e pittura partecipando a mostre e film festival in Italia e all'estero.

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