Scatti d'epoca: i Trentini che furono
(Rovereto, luglio 2008 C.Perer ) - Foto d'epoca: un fascino che non smette di agire. Perchè il guardare i volti di coloro-che-furono interpella l'uomo di oggi. Porta a fantasticare sulle loro scelte, sui loro pensieri, sulle loro speranze. Chi erano e che cosa portavano in cuore gli uomini che andavano alla guerra? Cosa li spingeva: amor di patria, la politica, un amore finito o più semplicemente la necessità di sbarcare il lunario?
Questi scatti che restano anonimi ci portano dentro una pagina di storia rimossa: quella di chi partì per andare alla guerra al fianco del Generalissimo. Chi erano, perchè lo fecero? Una mostra a Rovereto cerca di far luce su questo capitolo di storia e ci permette di incontrare i loro volti.
"Erano più numerosi di quanto di pensi. Almeno 400, ma abbiamo motivo di pensare che fossero anche di più e 50 di loro ci lasciarono anche la pelle" dice Camillo Zadra direttore del Museo della Guerra di Rovereto dove è stata inaugurata una mostra sulla Guerra Civile Spagnola e sull'impegno dei trentini.
La mostra vuole ridare nome e cognome alla storia, per tentare soprattutto di fare luce su un segmento rimasto oscuro: sappiamo molto di quanti partirono per la Guerra di Spagna contro la dittatura, ma che sappiamo di quanti partirono invece per schierarsi a fianco di Franco e sotto le ali del fascismo? Quanti furono i trentini arruolati con Franco nella guerra civile spagnola del 1936?
La mostra dedicata alla guerra civile spagnola fra il 1936 e il 1939 tenta di far luce su questo capitolo di storia. I dati: tra i circa 80.000 italiani inquadrati nel Corpo Truppe Volontarie con il Generale Franco, e fra i più di 3.000 accorsi nelle Brigate Internazionali in aiuto della Repubblica Spagnola, centinaia di soldati provenivano dal Trentino. "In Spagna per l'idea fascista" è dunque dedicata alla partecipazione dei trentini alla guerra civile spagnola, con particolare attenzione a quanti combatterono nelle file del Corpo Truppe Volontarie, schierate con Franco. L'obiettivo è di documentare una pagina finora ignorata della storia trentina, così trascurata che fino ad ora non si conosceva, se non approssimativamente, il numero di quanti partirono per la Spagna.