Andrea Guerzoni, petali di poesia
(maggio 2011) - Il nome di Andrea Guerzoni è legato alla poetica di Alda Merini. A lei, vissuta tra i Navigli, e ai suoi versi amatissimi, l'artista dedicò in Ripa di Porta Ticinese, a due passi dalla casa della stessa poetessa, la mostra “La danza dell’ape. Aforismi per Alda Merini” a un anno dalla scomparsa con librini, quadrotti, biglietti e stampe d’autore.
L’Aldina appartiene alla serie di figure sinistre e ingenue create dall’artista torinese, “una donnina arruffata e spaesata, dagli occhi segnati e con la gonna dondolante” come ha scritto Corrado Premuda (del quale il Guerzoni con "Sweet Blink" ha illustrato il romanzo "Sazrijevanie" ovvero "Prematurità" edito da Antibarbarus di Zagabria).
Andrea Guerzoni elabora un procedimento artistico efficace e originale con una felice unione di arte e poesia, immagini e parole. Il personaggio di Aldina ha permesso a Guerzoni, tra l’altro, di vincere lo scorso ottobre il premio del pubblico alla tredicesima edizione del concorso “IoEspongo" di Pastis Temporary art Café, Torino, giunta alla tredicesima edizione.
L'opera è un elogio ed un omaggio ad una grande e sfortunata donna: la poetessa Alda Merini, intellettuale magica e forte. E' trascorso un anno dalla sua morte e con il soggetto "L'elogio, un papavero al giorno" (elogio di Alda Merini) l'artista Andrea Guerzoni era andato in finale. Si tratta in realtà di un trittico che nasce dalla serie "Aldina", disegni che accompagnano gli aforismi del "librino" d'arte "Un papavero al giorno" del 2005.
Guerzoni vive e lavora a Torino, è diplomato in Pittura all'Accademia Albertina delle Belle Arti ed ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive. Coltiva l'arte dell'aforisma per consegnare in pochi istanti un frammento dell'esistenza. In una situazione al tempo stesso tragica e comica, il pianto e il riso, l'alto e il basso, il sublime e il triviale si intrecciano in un unico "ri-tratto".
L'artista predilige artisti crepuscolari o notturni, dalle abitudini solitarie e scontrose, capaci di trasformarsi come i ricci in una sfera spinosa difficilmente attaccabile, ma dall'animo gentile e fragile. Ecco allora le citazioni e gli omaggi ad Alda Merini, Fernando Pessoa e Carol Rama si ripetono in maniera fedele e quasi maniacale. Col tempo la compagine si è arricchita di altre infatuazioni: per Louise Bourgeois, Semiha Berksoy, Leonor Fini con rimandi alle dolenti note musicali di Luigi Tenco, Mia Martini, Gabriella Ferri.
Claudia Giraud (storica e critica d'arte) a proposito dei personaggini di Guerzoni ha scritto che si tratta di "....figurine all'apparenza divertenti, inoffensive e rassicuranti, simili ai disegni per fumetti o a quelli infantili. In realtà portatrici di tematiche e messaggi disorientanti, irritanti, niente affatto frivoli come la sofferenza e la difficoltà esistenziale e psicologica. Scegliendo questi maestri di "vita difficile", l'artista torinese ha voluto sottolinearne il legame di affinità spirituale e fare loro un sincero elogio, attraverso l'uso di un linguaggio grafico carico di leggerezza ed ironia"
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