A Malcesine (VR) "Hope" fino al 15 luglio da Studio 10 Arte - Le opere di Maurizio Giongo e Gloria Canestrini per dire la speranza che l'arte possa rigenerarsi

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Giongo & Canestrini: "Hope" la speranza in 'formato arte'

di Corona Perer

(Malcesine, 27 giugno 2008) - Pittore, scultore e dirigente scolastico, lui. Avvocato con la passione della grafica e del cartoon, lei. Gloria Canestrini e Maurizio Giongo sono oltre che una famiglia un sodalizio artistico. Hanno fondato una associazione che si chiama "diSEGNO GRAVE". A Malcesine (Vr) è stata di recente inaugurata una loro mostra che è l'esito di un lungo cammino iniziato negli anni '70.
Allestita nella galleria Studio 10 Arte di Malcesine (via Dosso 10), rappresenta una speranza che resterà a pulsare fino al 15 luglio.
"Con Hope vogliamo esprimere l'auspicio che l'arte riprenda il suo ruolo di proposta non solo di denuncia" dicono Giongo e Canestrini. Lui  espone la sua ultima produzione e presto sarà anche al Sass di Trento per una mostra allestita nell'ambito di Manifesta 7. Lei porta gli intagli in acciaio di grande formato della serie "luna". Chi vorrà, potrà farsi mostrare anche i tesori nascosti che la piccola Galleria in riva al Garda custodisce. Da Studio 10 Arte c'è infatti una pagina di storia vissuta insieme ad Aldo Schmid. 

"Furono tre anni intensi di amicizia e di dialogo artistico" ricorda Maurizio Giongo, che negli anni '70 del grande artista trentino era...un fornitore. "Poco prima che morisse avevamo ripreso in mano alcune grandi serigrafie sulle quali avremmo fatto interventi di colore che corrispondevano alla sua ricerca matematica sulle mutazioni cromatiche. Sarebbero stati esemplari unici. Mi sono rimaste le prime prove". Uscivano infatti dalla Stamperia d'Arte di Rovereto di proprietà di Giongo le incisioni, le serigrafie e le litografie dell'artista. Fu da questo laboratorio che uscì la cartella di 60 opere realizzate dal Gruppo di Astrazione Oggettiva:  Aldo Schmid, Luigi Senesi, Gianni Pellegrini, Mauro Cappelletti, Diego Mazzonelli e Wenter Marini. "Eravamo un bel gruppo e furono 3 anni intensi" racconta Giongo che del periodo ricorda soprattutto l'entusiasmo di Schmid. 

Molte delle matrici, delle lastre, delle xilografie e delle prove di stampa sono - come detto - reperto prezioso della galleria di Malcesine (Vr) che conserva anche i macchinari e i torchi dell'800 con i quali Giongo e Schmid lavoravano. Di quegli anni fu testimone anche Gloria Canestrini, oggi affermato avvocato. Pochi sanno che nel curriculum del legale c'è anche un passato da cartoonist e da grafica e che insieme al futuro consorte visse la stagione dei torchi della Stamperia d'Arte con  lo stesso entusiasmo. Ora incide l'acciaio e crea giochi e trasparenze di grande effetto come quella che mostriamo in questa pagina. Si intitola "La donna delle erbe" e rappresenta l'ultima produzione.

info: www.studio10arte.it

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