Gabriele Basilico e il Trentino

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Alcune foto di Gabriele Basilico: ecco come ha visto il Mart...

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...e la Piana Rotaliana

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Riva del Garda e sotto la sua Milano

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Gabriele Basilico e il paesaggio-identità

di Guglielmo Vasto 

(Tonadico - luglio 2008) - Il paesaggio è la grande passione di Gabriele Basilico. Attraverso l'uso del bianco e nero il noto fotografo milanese fa emergere la forte contraddizione tra la fisionomia naturale dell'ambiente montano e il paesaggio urbanizzato, tra l'uomo e il suo territorio.

L'occhio di Basilico accompagna l'osservatore in un viaggio tra i segni che la natura e l‘uomo hanno prodotto sul territorio, fiumi, valli, ma anche insediamenti industriali opere idroelettriche, aree residenziali, in una continua ricerca delle relazioni, a volte contrastanti, a volte armoniche, tra natura e cultura.

Con il suo lavoro Gabriele Basilico vuole leggere e comprendere la storia del luogo, senza lasciare spazio solo allo sguardo contemplativo della sua bellezza, e senza negare le contraddizioni tra le forme naturali e quelle costruite.

Il tentativo dell'artista è quello di cercare un punto di contatto tra "la complessità contemporanea e l'ambiente naturale", come sottolinea Nicoletta Boschiero nell'introduzione al catalogo.
Il lavoro di Gabriele Basilico (Milano, 1944) è oggi uno dei nodi centrali intorno al quale si sviluppa a livello internazionale il dibattito che ha per oggetto di analisi la città e il paesaggio contemporaneo.

Da oltre 20 anni in un articolato lavoro di lettura e interpretazione della complessità della trasformazione in Europa dall'era dell'industria a quella postindustriale. La sua ricerca prende avvio con la serie Milano, ritratti di fabbriche (un'analisi sulla periferia ex industriale di Milano realizzata tra il 1978 e il 1980).

Nelle foto che pubblichiamo ecco alcune vedute tra Rovereto e Riva del Garda con una suggestiva veduta della Piana Rotaliana ripresa dalla strada che va verso Fai. E naturalmente non poteva mancare uno scorcio della sua amata Milano.

Il Mart propose "Gabriele Basilico a Palazzo Scopoli" nell'agosto 2008 a Tonadico dove allestì opere che il noto fotografo documentarista realizzò nel 2003.  

Il viaggio condotto da Basilico nelle principali valli trentine racconta, attraverso immagini di grande suggestione, un territorio trasformato nella sua morfologia naturale dall'intervento dei diversi flussi migratori che nel tempo lo hanno segnato.

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