E' uscito dai confini nazionali: facendosi notare all'estero e confidando unicamente nelle proprie forze. E oggi molti collezionisti puntano su di lui.

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"Mostrami la tua potenza" Daniele Galliano, 2008

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Daniele Galliano (photo by Silvia Pastore -
courtesy by Esso Gallery, New York)

Daniele Galliano, penso positivo "All Good Things"

di Corona Perer 

A New York da Esso Gallery,  raccontò con "Martians" i tic nervosi e le abitudini di un'umanità ormai disumanizzata, sospesa nel nulla, manipolata e indotta a compiere gesti e azioni che nulla hanno a che fare con la propria vera natura, ha avuto enorme successo. Dopo New York, lo ha proposto Studio Raffaelli di Trento come evento collaterale di Manifesta7.

Piemontese, classe 1961, si muove ormai da veterano nell'art-system. Le tele di Galliano raccontano il contemporaneo con una forza interiore e un'umanità rara. La stessa forza con la quale ha costruito la sua carriera. Nato a Pinerolo ma residente a Torino, da ragazzo lavora in fabbrica.

Sono gli anni '90: Galliano sente la vocazione della pittura ma non ha alcuna base accademica. Allora comincia a dipingere per strada. Arrivano le prime mostre e viene notato da critici e galleristi. Negli anni Ottanta gli esordi, poi il debutto con una piccola mostra all'Unione Culturale di Torino dal successo inaspettato. Galliano viene acquistato da collezionisti importanti come Carlo Monzino, Lucio Dalla, Dolce & Gabbana, Luca di Montezemolo. Poi la mostra alla Gnam di Roma. Nel settembre 1997 è già nella Grande Mela per una mostra da Annina Nosei, a soli quattro anni dal suo esordio.

Daniele Galliano ha perseguito sin dall'inizio un modo di fare pittura veloce, istintivo, ma profondamente indagatore della realtà. E' una realtà colta in presa diretta,  rubata da un rotocalco, dal web o dalla televisione. Ne esce un panorama umano variegato, un crudo documentario in cui emergono le masse umane, quelle unite da un credo religioso, politico, sociale. Angolature dall'alto, volti che tendono a scomparire per lasciare spazio alle posture e all'azione percepita: è una pittura votata al presente, all'azione istantanea ribadita tecnicamente dall'effetto mosso e volutamente approssimativo della pennellata. Artista votato alla ricerca instancabile della situazione presente, nuda e cruda, offre una pittura vera, sentita perché percepita da un uomo che si è fatto da solo.

Galliano può dirlo: è uno dei pochi a essere uscito dai confini nazionali, facendosi notare all'estero, confidando unicamente nelle proprie forze. E oggi molti collezionisti puntano su di lui.

 

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