GIANLUIGI ROCCA, scrittura nel cuore e nella nebbia
(Caderzone, 2 luglio 2008) - Il libro viene è uscito a marzo 2008 ma è stato presentato per la prima volta ufficialmente in occasione delle celebrazioni che a Caderzone sono indette per l'agricoltore.
In ogni pagina, la poesia e i silenzi di una vita al ritmo della natura e anche dei suoi malumori: le nebbie, il gelo improvviso e traditore.
Le immagini di rara poesia sono dello stesso pittore Gianluigi Rocca che come un'ombra segue la storia di due pastori. Si fa trasparente eppure c'è anche lui dietro a quelle greggi, a quelle nebbie, alle prime improvvise nevi che sorprendono il loro cammino.
C'è anche lui quando gli orsi compiono stragi e fanno succulento pasto delle pecore, in una scorribanda che viene immortalata dal telefonino e diventa una delle pagine di cronaca di questo libro sospeso tra arte, natura, e poesia. C'è anche lui quando Rizzieri il maestro pastore muore e lascia il testimone, pecore e capre comprese.
C'è anche lui quando il pastore impreca perchè al posto di un capanno gli arriva un container di latta da qualche cantiere dismesso che viene 'incastonato' sul velluto verde di un parco e diventa monumento alla bruttezza nel regno della Bellezza.
C'è anche lui (ma è sempre di lato, discreto) quando il pastore impreca perchè le scorribande dell'orso protetto da mamma-provincia spaventa le pecore al tal punto che non vanno più in calore e il danno si fa doppio: per le pecore sbranate e quelle sterili.
Poesia vera. Storia di una dimensione umana e racconto del vivere autentico. Fatto di attesa, speranza, fatica, dolore. Scritto con un unico strumento: il cuore. Da un'unica vena: quella della poesia.
Vi mostriamo solo qualche scatto. Ma questo è davvero un libro essenziale in libreria. Aprirlo porta alle emozioni semplici, alle stanchezze esauste dei pastori, al loro cammino, alla loro vita in balia del tempo, a cavallo delle stagioni.
Libro imperdibile per chi ama le emozioni pure. Lo potete richiedere al Museo di Caderzone che lo stesso Rocca ha contribuito a far nascere. Info anche alla nostra redazione: info@giornalesentire.it
(Corona Perer agosto 2008)
Da "L'uomo di nuvole e Lana" edizioni Museo della Malga, 2008
<< ...Quando il freddo coprirà lentamente
la fronte calda e levigata del monte
abbasserai il tuo gregge lungo i bordi del bosco e le selve.
Poi come un antico guardiano richiuderai alle tue spalle
la porta della solitudine cupa e ingiallita dell'Alpe.
Alla presa di pasture rinate.
Manto verde riparato dal gelo e da foglie.
Tappeto prezioso, nuovo cibo che nasce e diventa speranza al
ricordo dei giovani d'estate....>>
Gianluigi Rocca, pag. 92