SINDONE, il volto-comunicazione
"... Ci sono voluti vent'anni, ma alla fine anche la scienza ha dovuto tornare sui suoi passi ed ammettere che il mistero della Sindone non è del tutto risolto. In particolare che il Carbonio 14, ritenuto prova risolutiva per affermare che la reliquia sarebbe un falso databile al Medioevo, è in realtà un passaggio problematico che apre più quesiti di quanti non ne voglia risolvere. Chi è quest'uomo, come si è impressa questa immagine? Chi era l'Uomo della Sindone?
Per riportarne il volto tra le nuove generazioni - soprattutto quelle nate dopo il 1988 - un libro dallo stile semplice e divulgativo che consente di affacciarsi sulla quintessenza del sacro: il mistero. L' indagine ri-contestualizza il problema e lo ricolloca in una logica contradditoria molto severa, scientifica e rigorosa, cerchiamo di aprire il lettore all'oltre: alla riflessione sul messaggio che venne a portarci, all'analisi di ‘come' venne proposto. L'appendice cerca di illustrare un aspetto sorprendente del Gesù storico: la sua straordinaria forza comunicativa. Un uomo comune e fuori dal comune, in cui umano e divino si incrociano. È umano e comune persino il suo nome: Jeshua è abbreviazione di Jehoshua, che in ebraico significa "Jhwh salva". Fosse nato a Napoli si sarebbe chiamato Salvatore.
Conosciamo il suo volto da una reliquia, la più preziosa della storia che ci mette davanti al volto fisico di un uomo che seppe calamitare l'attenzione delle folle. Messo sulla bilancia mediatica, Egli dimostra di essere stato l'artefice di una campagna di comunicazione di straordinaria efficacia e di altrettanto straordinaria modalità attuativa.
Volessimo leggere il Cristo della storia con gli occhiali della moderna teoria della comunicazione di massa, ci troveremmo dinnanzi ad un altro miracolo: una campagna di comunicazione destinata a cambiare la storia. Gesù non ha fini politici ma il suo messaggio ‘è' politico. È venuto a liberare e mira alla nostra razionalità cioè a farci comprendere che egli è Verità e Vita, compie gesti rivoluzionari, è seguito dalle donne, discute con loro, tocca i morti (cosa proibita ad un ebreo osservante come lui) si fa toccare. Gesù con la sua vicenda entra nella storia umana.
Gli scienziati di Oxford - uno dei tre laboratori che con Tucson e Zurigo nel 1988 datarono la Sindone tra il 1290 e il 1360 - ammettono ora la possibilità di errore. Una svolta. Del resto lo stesso premio Nobel, inventore del metodo di datazione al Carbonio 14, aveva sconsigliato di applicare tale analisi alla Sindone. La cosa stupefacente è questa: più la scienza interviene e più il mistero sfugge di mano. Chi crede, non ha dubbi. Ma anche chi non crede ha altrettanti buoni motivi per dubitare. E cioè vacillare sulla sua intima certezza che l'uomo della Sindone ‘non' sia il Cristo. Ovvero l'uomo che cambiò la storia, perché niente fu come prima. ..."
(da -"L'Uomo della Sindone, un'immagine tra scienza e mistero" di M.Fasol-C.Perer)