Tragedie in montagna: il punto di vista di un vecchio alpinista
(Rovereto, agosto 2009) - Una scheda biografica di Armando è su Wikipedia. Attenzione: in tedesco e inglese, non italiano. Questo dice molto: e cioè che è un uomo famoso. Eppure lui per una vita ha fatto l'operaio con la passione della montagna.
Armando Aste ha lavorato per molti anni alla Manifattura Tabacchi di Sacco, è stato sindacalista e consigliere comunale; fino a pochi anni fa faceva il catechista in parrocchia. Ma soprattutto è stato un grande alpinista.
Quando sente di una tragedia in montagna scuote la testa: ci vanno in troppi con troppa poca esperienza. L'ultima tragedia con la valanga sul monte Bianco, che - con i morti sul monte Rosa e quelle tra K2 e Nanga Parbat - fa di questo 2008 uno degli anni neri dell'alpinismo.
Per lui la montagna è sempre stata una sfida positiva, un'occasione per ricordarsi anche ciò che più conta nella vita, ovvero la famiglia e la fede. Tanti e importanti i suoi amici: era molto legato al sacerdote-poeta di Levico don Mario Bebber e a Cesare Maestri "il ragno delle Dolomiti", l'uno credente, l'altro ateo impenitente. Suo amico fraterno fu anche il senatore roveretano Giovanni Spagnolli, più volte ministro, presidente del Senato, nonché presidente del CAI. Armando Aste è certamente stato un grandissimo alpinista, protagonista dell'epopea del VI grado sulle Alpi e in Patagonia tra gli anni '50 ed i '70.
Il suo nome ricorre su molte pubblicazioni dedicate alla storia dell'alpinismo. Una recente, dedicata alla prima ascensione italiana dell'Eiger, propone una significativa riflessione sul senso dell'alpinismo quale riscatto sociale dalla povertà per la sua generazione e lo cita ad esempio. Ma, prima di essere (stato) un fuoriclasse dell'arrampicata, è un grande uomo, dotato di na ricchezza interiore e di una spiritualità decisamente fuori del comune. Alcuni passi di "Pilastri del cielo", uno dei suoi libri, dimostra la sua umanità.
Aste è un uomo che, nonostante l'età e gli affanni di una vita non certo facile, ha ancora tantissimo da dire. Oggi 83enne, vive solo dopo aver assistito alper molti anni il fratello e poi la moglie Nedda. Lo abbiamo intervistato.
Leggi l'intervista
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