Omaggio ad Oriana Fallaci: "Dormi Oriana....dormi"
di Corona PererCome fosse ieri, come fosse sempre. Sono cinque anni che Oriana Fallaci è morta: era il 15 settembre 2006. Ci è restato l'ultimo scatto d'orgoglio...italiano. Chissà che direbbe dell'Italia degli scandali, delle sciabolate che partono dalle direzioni dei giornali verso altre direzioni, chissà che direbbe lei che è stata la gran signora del giornalismo italiano. Una volta i giornalisti andavano in guerra, lo facevano con grinta e charme come dimostra questa Oriana in treccine.
Oggi la guerra si fa da dietro le scrivanie e ogni mezzo è lecito: si va dal sussurro tra colleghi, alla vera e propria delegittimazione di chi sta facendo un po' meglio di altri (....quasi sempre la stessa persona che sussurra). Accade ovunque, soprattutto in provincia dove il controllo sull'informazione si fa più stretto e subdolo. E pur tuttavia è niente in confronto a ciò che abbiamo visto andare in scena in queste settimane.
Siamo in guerra mediatica: quanto accadde, qualche anno fa nelle case di due grandi quotidiani come Avvenire e il Giornale, ha instaurato un moralismo editoriale "in conto terzi" che ha fatto uscire dai cassetti tanta cattiveria, molta della quale non verificata o dichiaratamente frutto di spazzatura. Dopo Boffo, Marrazzo e poi Fini, e poi Giulio e via giustiziando a suon di editoriali.
In quest'Italia di nemici, avversari, mormori, gossip, chiacchere, minacce, informative, sgambetti, vendette trasversali, linciaggi, scheletri nell'armadio, liste nere, pensiamo che alla fine dal bailamme editoriale restino fuori le vere notizie.
Son passati cinque anni dalla morte della Fallaci. Lei le notizie importanti le ha rincorse per davvero attorno al pianeta, perché pensava che dobbiamo preoccuparci non solo di casa nostra, ma della casa comune dentro quale abitiamo tutti. La prima giornalista di un'era non ancora globale. La prima, in tutti i sensi.
Dormi, Oriana... Dormi
(agosto 2011)
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