Perchè un blog: ce n'era bisogno? Si, no, ni

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SENTITALIA - IL BLOG DI SENTIRE

di Guglielmo Vasto

Contraria a Facebook, contraria a Twitter, contraria ai Blog. Poi Corona Perer ha capitolato su tutta la linea: La sua pagina Facebook è molto frequentata, Twitter ha triplicato gli accessi e il format "140 caratteri", pensieri chiari e parole (poche) si addice molto alla selezione dei temi cari a SENTIRE.

Del blog - del quale affermava 'non essercene bisogno' visti gli spazi di discussione in Facebook (dove è attiva anche la pagina degli amici e lettori di SENTIRE fondata da Pierantonio Borga)-  se ne è convinta solo per implementare il giornale di una funzione in più. E lanciare una nuova idea-progetto.

Come mai questa politica apparentemente controcorrente?

"Non nascondo che abbiamo poco personale, la redazione conta su collaboratori esterni, la gestione di un blog ci sembrava quindi un aggravio di lavoro in un mare di lavoro e richieste che ci arrivano da ogni parte d'Italia e sono il frutto di una strategia giornalistica glocal, mirata cioè a dare sì visibilità al territorio, ma solo a quei temi che possono  avere un interesse nazionale" afferma. "Inoltre alla mia casella mail e a quella della redazione arrivavano ogni giorno decine di mail di commenti e opinioni spesso impaginate come interventi. E allora mi chiedevo perchè fustigarci anche un blog?".

E allora cosa ha fatto cambiare idea? "Anche se la gente ci cerca in Facebook e in Twitter i nostri lanci sono ben re-twittati, SENTI ITALIA nasce per un'operazione ben precisa: raccogliere contenuti e idee per l'Italia che dobbiamo tutti ri-costruire. Insieme e dal basso. E le migliori idee le pubblicheremo nel nostro prossimo supplemento cartaceo- Ne stiamo già raccogliendo diverse".

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