8 marzo 2011 - men tre si promuovono gli eventi, uno sguardo alle donne che hanno fatto grande l'Italia e alcune tappe storiche: nel 1902 fu varata la prima legge per la tutela del lavoro delle donne; il 1908 è l'anno del primo Congresso nazionale femminile dal quale emerse la volontà di richiedere pene più severe per il reato di violenza sessuale ma solo nel 1996 sarà considerato un reato contro la persona e non contro la morale!

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Maria Montessori

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Sibilla Aleramo

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Tina Anselmi

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Tina Merlin

Donne del '900

GIORNATA DELLA DONNA 2011 - Sono 90 gli appuntamenti organizzati da ben 30 associazioni in 20 comuni trentini per l'8 marzo 2011.  Dal 25 febbraio al 29 marzo il Trentino sarà attraversato da seminari, rassegne cinematografiche, tavole rotonde, spettacoli, occasioni di confronti interculturali e inter-religiosi, per finire con la fiera "La creatività femminile in mostra", organizzata con il Comune di Trento, per iniziativa dell'assessore alle politiche sociali e alle pari opportunità Violetta Plottegher.

Le donne di oggi rifletteranno sule conquiste di ieri e le sfide del domani. Certo lo scenario è cambiato, ma non mancano nella storia esempi di donne che pur in assenza di una pubblica visibilità hanno scritto pagine di vita indimenticabili. Nella Condorelli, giornalista e presidente della Rete delle giornaliste del Mediterraneo, ha realizzato un documentario che colma una lacuna evidente: la mancanza di immagini che parlino delle donne che hanno fatto grande l'Italia.

Ne esce una storia che parte dalle suffragette (tra le tante lo fu anche la scrittrice Virginia Woolf che criticò il patriarcato) che si battevano per il diritto di voto agli scioperi del lavoro passando per grandi figure come Sibilla Aleramo pseudonimo di Rina Faccio, che fece scandalo con il libro "Una donna" nel quale denunciava la condizione di servilismo della donna nel matrimonio.

Fa parte del grande capitolo delle donne del '900 anche la pedagoga Maria Montessori e Luigia Guatti, la maestra che si travestì da fante per andare a combattere la prima guerra mondiale.

Nel cammino della donna alcune date vanno ricordate: nel 1902 fu varata la prima legge per la tutela del lavoro delle donne; il 1908 è l'anno del primo Congresso nazionale femminile dal quale emerse la volontà di richiedere pene più severe per il reato di violenza sessuale anche se solamente nel 1996 questo sarà considerato un reato contro la persona e non contro la morale!

Nella galleria delle donne italiane che hanno conosciuto l'impegno ci sono Tina Merlin, la giornalista che per prima denunciò l'imminente catastrofe del Vajont. Oltre alla coraggiosa Tina, che fu anche staffetta partigiana, passano nel filmato ritratti di donne come Franca Viola che rifiutò le nozze riparatrici dopo una violenza e fece condannare il suo aguzzino.

Tina Anselmi prima donna ministro in Italia, single ante-litteram e autrice di vibranti testimonianze sulla Resistenza (nella foto la copertina di un suo libro). Rita Atria morta a 18 anni per essersi opposta alla mafia.

Teresa Noce, deportata a Ravensbruk che spese la sua vita per rimarcare la necessità dell'uguaglianza tra i sessi, la legge sull'aborto oggi tornata alla ribalta, la costituzione del Ministero dei diritti e della pari opportunità. Molte altre hanno lottato nel silenzio.

La storia del Novecento per le donne ha segnato tappe importanti nel cammino verso l'emancipazione: ora tocca alle generazioni di oggi e a quelle che verranno difendere i diritti per cui le loro madri e le loro nonne si sono battute.
(testo con la collaborazione di Lara Zavatteri)

 

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