Nerocubo, l'hotel contemporaneo
(Rovereto, 8 febbraio 2008) - Si chiama Nerocubo ed è un hotel a base di...arte contemporanea. La struttura è ormai ultimata. Due piani sono operativi da febbraio 2009. Paolo Pedri, imprenditore, segue in prima persona l'operazione per conto del gruppo di famiglia, la Premetal.
Con questa struttura inserita nell'ambizioso progetto denominato Area 22, si tenterà di intercettare un enorme flusso di transiti proprio su questo punto e di dare alla città oltre che un biglietto da visita, anche una struttura della quale sentiva fortemente il bisogno: un grande hotel coerente con la sua vocazione artistica e contemporanea.
Si calcola che il 12,7% del traffico autostradale sull'asse del Brennero, esca a Rovereto Sud.
I transiti sulla A22 in prossimità di Rovereto nel 2007 sono stati 15.827.499, di cui 2 milioni in uscita su questo casello. Area 22 tenterà di intercettarli. Qui troverà posto presto anche un centro direzionale con annesso all'hotel un centro congressi e un centro benessere. La zona, a suo tempo ospitava la Scac industria che produceva pali in cemento. Qualificata dal Comune a destinazione mista (a metà quindi tra il direzionale, il commerciale e il ricettivo) è stata strappata al degrado in quanto è stata recuperata un'area industriale dismessa su un lotto di 20.000 mq circa in posizione cruciale, cioè vicino allo snodo autostradale.
A progettare la struttura è stato l'architetto Enrico Ferreguti con un volume ‘a losanga' fatto apposta per essere percepito in lunghezza anche con la coda dell'occhio. Quindi nessuna soluzione appariscente, se non la continuità architettonica. La complessità del progetto ha imposto lo screening di Valutazione Impatto Ambientale da parte della Provincia di Trento, inclusi gli studi per una perfetta insonorizzazione degli edifici, di sostenibilità energetica e di tutela del paesaggio. In cantiere i lavori fervono.
"Pensiamo di poter presentare l'immagine della nuova Rovereto, città di economia e di cultura. Non è stato sottratto verde o campagna, abbiamo sostituito un vecchio e fatiscente manufatto, abbandonato da 30 anni con una struttura moderna" dice Paolo Pedri 41 anni, laureato in economia e commercio alla Cattolica di Milano che abbiamo intervistato (per leggere l'intervista clicca qui).
Cospicuo l'investimento: almeno 25 milioni di euro in gran parte coperti da un pool di banche. "Hanno creduto in noi sostenendoci in forma di pool bancario associato cosa rara in regime di concorrenza" dice l'imprenditore che tiene a ribadire un concetto. "Area 22 non sarà un nuovo centro commerciale. Ci saranno operatori proprietari dei loro spazi e gestione condominiale su superfici di taglio piccolo, accorpabili e flessibili". Quanto ai flussi che la struttura potrebbe intercettare si parla di non meno di 40-50.000 persone all'anno nei vari spazi del centro. "Solo l'hotel potrebbe accoglierne 35.000". La città del Mart ha quindi una nuova carta da giocare per l'accoglienza.
APPROFONDIMENTI
> Nerocubo, serata esclusiva
> Dettagli... di corridoio
> L'intervista a Paolo Pedri di SENTIRE
> Nerocubo story