Il Presidente Franco Bernabè ricorda la mission del museo

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FRanco Bernabé, Presidente del Mart

Bernabč: "Il Mart che ho in mente"

di Corona Perer 

"Lo vorrei sempre più aperto agli scambi internazionali". Così il presidente del Mart Franco Bernabè pensa il futuro del Mart. La sua nomina al vertice di Telecom non ha spostato di un millimetro il suo impegno alla guida del museo. "Per me è solo l'occasione di poter conciliare il mio interesse per le arti visive, inoltre è il legame con il mio territorio d'origine" ha dichiarato nell'intervista concessa a SENTIRE in occasione dei primi 5 anni di Mart.
In quell'occasione disse anche che la carica è per lui un impegno sociale concreto.
Nato a Vipiteno nel settembre del '48 sotto il segno della Vergine (precisione, pignoleria, professionalità, amore per il lavoro sono quindi le carattristiche salienti) è stato nominato AD di Telecom dopo una lunga trattativa. E' dunque tornato al comando della compagnia telefonica che lo aveva già avuto ai suoi vertici.
Laurea in scienze politiche con indirizzo economico, Franco Bernabè è persona molto alla mano e grande amante dell'arte. A differenza dei predecessori ha rinunciato al compenso di presidente e ha dato disposizioni che con il corrispettivo si acquisissero opere d'arte. Figura quindi non solo come Presidente, ma anche come donatore del Mart.
Sposato e padre di due figli, vive a Roma. Grande appassionato di fotografia, è uomo difficile da mettere in posa. I suoi collaboratori raccontano che prima di concedersi all'obiettivo vuole sapere tutto, ma proprio tutto della macchina fotografica che dovrà immortalarlo. Puro e semplice amore per la fotografia.
Qui lo vediamo accanto ad un'opera che ha donato al Mart (è un bronzo di Giuseppe Gallo "Eroi" del 2006 articolato in 12 pezzi di varia misura).
Viaggia molto: per lavoro ed anche per passione. E ovunque cerca di annusare l'aria artistica del paese che lo ospita. Ama le cose antiche e il Medio Oriente. Colleziona soprattutto gli artisti italiani emergenti. Questione di acume e di sensibilità. "Vanno aiutati soprattutto quando sono bravi" aveva detto a margine di una intervista in occasione della mostra su Schiele e Klimt. Del resto aveva cominciato così anche colui che ad inizio '900 aveva messo in piedi la Phillips Collection.
Se gli si chiede cosa manchi al Mart la risposta è senza esitazioni. "Più condivisione da parte del territorio ".

 

Approfondimenti

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