All'entrata del percorso stupisce non poco trovarsi di fronte ad un pezzo di Trento: il Simonino

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La tele del Simonino, un fatto di cronaca trentino che fece però esplodere l'odio verso gli ebrei. La riproduzione si trova proprio all'entrata dello Yad Washem. Sotto: come viene spiegata la presenza di questa tela

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Yad Washem, la memoria

(Gerusalemme gennaio 2008) - Stupisce non poco il primo incontro che si fa dopo aver ascoltato nella prima sala la voce folle e gracchiante di Hitler che proclama la soluzione finale. Ci si imbatte infatti in un reperto che parla del nostro Trentino. Allo Yad Vashem è infatti riprodotta e dettagliatamente spiegata in una didascalia, la tela del Simonino
conservata a Trento.

Il commento dell'opera serve a spiegare  la perfidia giudaica che veniva imputata agli Ebrei, ritenuti colpevoli di omicidio rituale (uccisione di bambini per berne il sangue).
Il Simonino è indicato come un segno, forse il primo e il più cruento, dell'odio che venne scatenato contro il popolo d'Israele. Un odio che purtroppo, con forme diverse, esiste tutt'oggi.

Pubblichiamo a lato le foto scattate allo Yad Vashem:  la riproduzione della tela e la didascalia in ebraico ed inglese che inquadra il tragico evento accaduto nel 1475. Ma era solo un fatto di cronaca come dimostrò molti secoli dopo mons. Iginio Rogger, insigne storico e archeologo, le cui ricerche portarono alla eliminazione del culto del Simonino fra mille polemiche che non sono mai state del tutto sopite. E che sono riesplose anche durante il 2007.


Foto: C.Perer, gennaio 2008

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