L'opera di Maurizio Pellegrin artista da tempo residente negli Stati Uniti è percezione e sentimento, seduzione, spazio e determinazione che riconducono all'equilibrio

immagine

Maurizio Pellegrin, The Monkey Room, 1995

immagine

Maurizio Pellegrin, Topographia, 2003

Maurizio Pellegrin, perturbatore emotivo

Come ogni individiduo Maurizio Pellegrin è legato al valore letterario, filosofico ed artistico della sua formazione culturale. Storia individuale e personale crescita intellettiva,  traducono in arte i valori della propria ‘singolarità'.

L'opera è percezione e sentimento, seduzione, spazio e determinazione da ricondurre ad un possibile equilibrio. È la riaffermazione dell'essere. "Tutto questo ti parla di me" sembra dire l'artista lanciando un messaggio con ‘funzione emotiva' che mira a suscitare reazioni nel ricettore

L'intento è stimolare associazioni, promuovere risposte e comportamenti che vadano al di là del semplice riconoscimento della cosa in sè.  Uno dei tramiti è l'oggetto che, pur inanimato, trova nell'arte l'anima mai avuta: un soffio che dà corpo ad altra vita, ad un altro significato e un'altra sensazione.

Così anche il turbamento diviene "oggetto" di riflessione, le "cose" diventano apparenza stabile, certezza, normalità ritrovata. Nelle sue installazioni, gli oggetti scelti o ritrovati sembrano sospesi in una dimensione atemporale, singoli frammenti che nel rigore dispositivo contribuiscono tutti a suscitare nello spettatore l'immergersi in una dimensione fluttuante, quella della preziosità della memoria.
(A.P.)

 

Visita la mostra virtuale su SENTIRE
> Avanti verso Yoko Ono
> > Terry Smith "Il normale-anormale"

Visita gli archivi di Arte e Cultura

www.giornalesentire.it - Note legali - Riproduzione riservata