Un albero che offre le sue radici al cielo e si trasforma in un corallo

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L'albero di corallo di Giuliano Orsingher, 2006

Giuliano Orsingher e il viaggio alla rovescia

Il lavoro di Giuliano Orsingher, artista nato a Trento e già allievo di Emilio Vedova, come scrive Federico Mazzonelli si sviluppa prevalentemente in spazi ambientali esterni.
In questi spazi l'artista va ad agire realizzando situazioni performative o installative volte ad attivare nello spettatore una sequenza di reazioni-relazioni rispetto al contesto naturale dato e all' eterogeneità degli elementi che di volta in volta lo definiscono.
Tuttavia, nonostante l'attitudine operativa di Orsingher si fondi su di un rapporto essenzialmente fisico ed empirico con i materiali naturali (sui quali l'intervento dell'autore talvolta è ridotto al minimo, attraverso una semplice operazione di prelevamento, spostamento o decontestualizzazione dell'oggetto) le modalità con cui tali elementi vengono inseriti all'interno dello spazio sono volte a stimolare nello spettatore una reazione psicofisica e immaginifica, capace di inserire il dato oggettivo in un sistema di significati molteplici, aperti e permutativi.
L'intervento operato sugli elementi della natura da parte di Giuliano non è mai invasivo. L'atteggiamento dell'artefice non è determinato da una sua precisa volontà a mutare lo stato naturale delle cose, piuttosto sta nel "fornire" poeticamente alla natura stessa un'ulteriore possibilità: il linguaggio proprio dell'arte,  in modo tale che sia la natura stessa ad arricchirsi, poter dire e raccontare qualcos'altro da sé, senza dover per questo perdere la necessità del quanto più ludico, tanto più indispensabile.
(A.P.)

 

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