Terry Smith e il normale anormale
Tutto il lavoro di Terry Smith, artista londinese oggi tra i più sensibili e apprezzati (già presente alla Tate Gallery negli anni della sua ricostruzione) ha a che fare con il frammento e la memoria.Nei suoi lavori videografica Terry Smith non è interessato ad esprimere un pensiero particolare, ad investigare inusitati aspetti narrativi, piuttosto a fissare nell'occhio elettronico della telecamera una serie di idee che svaniscono, dare un titolo, o un corpo, attraverso l'immagine video ad una vaga ambizione che cerca di fare qualcosa di profondo.
Il suo lavoro ha tutto ha che fare col tempo. E' un processo continuo.
Il suo è un materiale crudo come lo è la voce umana. Duro e personale.
Normalità e anormalità stingono nelle pieghe più riposte dell'animo umano.
Talora agire in modo anormale aiuta a concentrarci sulla ragione dei nostri atti d'ogni giorno, sulla nostra vita "normale", per scoprire nuovi modi di pensare e creare differenti prospettive.
Ciò che non è normale può non solo essere anormale - ed è già un territorio patologico - ma anche differente. E' diverso.
La percezione interiore del movimento attraverso uno spazio riconosciuto ci dirà allora di suoni e silenzi che si accompagnano a determinati luoghi.
Ricordi, aspettative, illusioni.
(A.P.)