ELENA ALBERTINI e i mille anni di Sacco
di Corona Perer
Un flash del ‘700 si ritrova in un testo in cui si teorizza come agire con i poveri: una umile e nobilissima borgata, Sacco, un tempo Comune, fu maestra di solidarietà e accoglienza. Lo racconta un libro cofanetto in tre tomi edito da Nicolodi. Ne è autrice Elena Albertini che narra mille anni di storia in un borgo che "è" anche la storia di Rovereto.
Elena Albertini ha portato a termine ciò a cui suo padre stava lavorando quando improvvisamente è mancato. Remo Albertini, ex presidente della Provincia e storico di punta, aveva sul suo tavolo anche un'altra importante pubblicazione: la storia dell'asilo di Sacco (vi sta lavorando l'altra figlia Maria). Per intanto escono i mille anni di Sacco. "Sentivo il dovere di portare avanti quest'opera" dice Elena Albertini, già docente di storia e filosofia al liceo classico di Vicenza e ora libera studiosa. "Qui c'è Sacco dall'800 al 1800 ma c'è amche l'intero mondo degli affetti di mio padre" afferma commossa.
Dentro c'è tutto: l'economia, la fede, la politica, la scuola, persino l'arrivo di un certo milanese. Si chiamava Bosio e darà vita alla casata dei Bossi poi imparentatisi con i trentini Fedrigotti. Non è un caso se Elena Albertini ha chiesto alla felice penna di Isabella Bossi Fedrigotti di scrivere la prefazione all'opera. Perchè gran parte della storia della borgata passa proprio per le stanze di palazzo Bossi Fedrigotti.
"Mio padre amò Sacco come pochi altri e ad essa dedicò la sua fatica più importante di storico".
Al borgo natale Albertini tornò dopo aver lasciato (con non poche amarezze) la politica. Le figlie Elena e Maria stanno lavorando alle carte di papà. Elena ha già pubblicato l'epistolario tra Albertini e Depero. A nome dei fratelli da tempo si sta prodigando anche per il recupero e la valorizzazione del cospicuo patrimonio documentale dell'archivio di famiglia, donato alla biblioteca Tartarotti. Sono le cosiddette "teche politiche": inediti, lettere personali, scorci di un'epoca, verbali dei primi comitati nazionali della Dc, quindi uno spaccato di storia trentina.
"Rileggerle servirà a dire cosa eravamo e cosa ancora possiamo essere" dice la famiglia.
Ma cosa emerge da questi tre volumi? "Emerge la forza di un borgo-villaggio che ha tutte le carte in regola per svolgere un ruolo da protagonista nel suo contesto territoriale". Insomma, saccardi con testa fine.
"I primi a darsi un assemblea generale liberamente eletta. Hanno nel fiume il loro punto di forza: via di comunicazione, commercio, traffico, contatti". Come detto sono mille anni di storia e quindi molti sono gli episodi narrati ricercati con certosina pazienza da Remo Albertini, e poi ri-editati dalla figlia Elena. Molta della storia si intreccia inevitabilmente con quella del principe vescovo, poi Sacco segue le vicende del suo land. I fondatori delle nobile famiglie dei Lizzana e Castebarco vedono arrivare la Serenissima e poi il ritorno della casa d'Austria.