I discorsi del vento: Francesca Carmi
(Milano 4 marzo 2012) - Dal 2005 ha abbandonato il computer e ha cominciato a dipingere con l'esigenza di ritornare alla manualità che tanto le mancava, per rispolverare i suoi sogni (stretti un po' troppo nella morsa commerciale) e per dar vita a libere tavole di colore.
Per la prima volta a Milano viene proposta una mostra monografica di Francesca Carmi, che ripercorre il suo viaggio artistico dagli esordi con gli acquerelli e la poesia: brevi frasi e pensieri per giungere agli acrilici su tela degli ultimi anni.
Nelle opere dell'artista si riverbera un mondo onirico che fà riscoprire terre fantastiche e pensieri reconditi, forme, personaggi e colori che hanno un "instabile" equilibrio, in bilico tra la terra e il cielo, tra il qui e l'oltre.
Le prime carte raffigurano "Ernesto" e suoi piccoli amici, acquerelli che ci rimandano nel mondo delle letture e dei personaggi adolescenziali, risvegliando il Peter Pan che è in noi, un carrello colmo di "cose" e di brevi pensieri filosofici, pittura e parole che conducono lontano.
E ancora gli animali "fantastici", gli acquarelli dedicati alla sua amata Liguria fino alle pitture del nuovo percorso che ci proiettano in "geometrie" colorate che sembrano sfuggire.
Francesca Carmi nasce a Genova nel maggio del 1952. Cresce a stretto contatto con i pittori delle avanguardie degli anni sessanta,figlia d'arte, in una Genova ancora di pescatori e di vicoli misteriosi. Partecipa ai movimenti del '68. Si forma alla politica che poi non abbandonerà più, stringendo forti e importanti amicizie che si porterà dietro tutta la vita. Finiti gli studi apre un laboratorio di serigrafia d'arte.
Nel 1972 si trasferisce a Milano e, fino al 1975, lavora con i Circoli La Comune organizzando spettacoli di musica e teatro in giro per l'Italia. Poi è direttore creativo, grafica pubblicitaria per 30 anni.