Eppure sarebbe così facile risolvere il deficit di bilancio: basta volerlo!

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Barack, il vincente

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Obama: mamma ho perso la A

(agosto 2011) Stati Uniti nella morsa delle agenzie di rating. "I conti son sbagliati" ha tuonato Oby.

Il default si è materializzato, i palinsesti tv estivi sono in vacanza perciò nessun dibattito e cercare di capirci qualcosa è difficile a tutti. Si è però capito che chi-certifica-cosa (ovvero le società di rating) sono soggetti a piede libero... e con licenza d'uccidere. Ormai questo non è più un argomento tabù.

C'è invece un tema che resta ancora un vero e proprio tabù: la spesa militare e la sua incidenza che ad esempio può avere nei bilanci dei paesi oggi in rosso e in particolare nel bilancio americano.

Non dimentichiamo infatti che la metà di tutto l'acquisto di armi mondiale è americano, indipendentemente dalle guerre in cui gli USA sono impegnati.

Che gli americani non si possano più permettere il ruolo di gendarmi del mondo è evidente.
E allora Obama ha uno strumento semplice per azzerare le spese e risolvere i suoi deficit di bilancio: ritirare le truppe in giro per il mondo ad esportare democrazia ed importare morti (31 + 4 sono negli ultimi giorni).

Sì certo lo sappiamo che ci sono le lobbies di una industria militare che marcano stretto il Presidente. E che sognare queste cose è da illusi sognatori. Ma è davvero così folle non permettersi più, nemmeno in questi frangenti così gravi per l'economia, l'unica più saggia e realistica decisione: smettere di fare guerre viste tutte le nefaste conseguenze che esse producono?

 

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