CIOFECHE d'autore - Il fenomeno dei Libri formato Lego
di Antonella Ventura*
(Trento, 10 gennaio 2009) - In questi giorni si discute di Facebook e il furto di identità.
Siamo stati i primi forse a lanciare un allarme e a dire "Facebook? No grazie". Ma le vetrine e le piazze virtuali sono solo una faccia di un problema che è ben più vasto e che sociologicamente è molto delicato: raccontare, raccontarsi, emergere, inventarsi, duplicarsi, promozionarsi ha raggiunto ormai livelli di guardia.
Pare che siamo diventati tutti scrittori. Che la vita di ognuno di noi sia un romanzo è vero. Che però tutti quanti siano in grado di scriverne uno è altra cosa.
Il che dice due fatti: una grande massa di creatività a disposizione ma anche il fiorire di grossolane ciofeche spesso accompagnate da atti di manifesta maleducazione come nel caso che vi racconteremo e che è occorso al nostro direttore. Diremo però il peccato e non il peccatore.
In pratica cosa sta succedendo in Internet? Succede che chi non ha trovato un editore per pubblicare un libro, senza essersi domandato se il pianeta vivrebbe anche senza, che fa? Se lo stampa! Se lo autocostruisce: si rivolge ad un service web che stampa i libri solo quando essi vengono richiesti e pagati dai lettori. L'autore lo impagina, lo predispone in tutte le sue parti, copertina, curriculum, note editoriali (a volte si autorecensisce e in taluni casi si fa mandare mail celebrative) e il provider stampa a richiesta.
Naturalmente ne acquista un minimo quantitativo con cui si promozionerà rivelando al mondo di essere diventato scrittore.
Insomma libri auto-costruiti, pagati dagli autori che pur di vedersi pubblicati sborsano in prima persona per l'acquisto del primo quantitativo minimo. Chi ci guadagna? Il service-provider web naturalmente. E' lui che fa il primo affare con l'autore e poi con i lettori... sempre che arrivino. E naturalmente perché ciò accada l'autore si darà un gran daffare a promozionare la sua 'opera' - servizio che dovrebbero in realtà svolgere proprio gli editori! - e così il guadagno è doppio: pubblicità e nuove possibilità di stampare tra coloro i quali soddisfano il proprio ego inventanbdosi come scrittori. Da un giorno all'altro.
Risultato: un mercato invaso anche da ciofeche.
E cosa succede? Succede anche quello che è capitato al nostro direttore con un giovane artista trentino, del quale evitiamo di fare il nome per esteso limitandoci alle iniziali T.M e a dire che opera nel campo della fotografia digitale. Un caso che va ascritto alla categoria: scippo di recensione. Leggere per credere.
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> Lo scippo di recensione